Farmaci, telefonia, rifiuti: cosa c’è nel Ddl Concorrenza

Il provvedimento interviene sui servizi pubblici locali. Da concessioni a rifiuti, da trasporti a farmaci: molti i temi per favorire l'ingresso nel mercato.

Si dovrebbe tenere in giornata – salvo slittamenti – una cabina di regia a Palazzo Chigi con il Premier Mario Draghi in vista del Consiglio dei Ministri di domani, dove è attesa la legge sulla concorrenza. E’ quanto si apprende da diverse fonti di Governo.

La legge, composta di 32 articoli, reca disposizioni per la tutela della concorrenza con la finalità di:

  • promuovere lo sviluppo della concorrenza, anche al fine di garantire l’accesso ai mercati di imprese di minori dimensioni, tenendo in adeguata considerazione gli obiettivi di politica sociale connessi alla tutela dell’occupazione, nel quadro dei principi dell’Unione europea, nonché di contribuire al rafforzamento della giustizia sociale, di migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici e di potenziare la tutela dell’ambiente e il diritto alla salute dei cittadini;
  • rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo e amministrativo, all’apertura dei mercati; c) garantire la tutela dei consumatori. E’ quanto si legge nella bozza del ddl.

I settori interessati dalla legge

Si va dal regime concessorio, con la delega alla mappatura delle concessioni di beni pubblici, di aree demaniali portuali, di distribuzione del gas naturale, idroelettriche. Fuori il capitolo relativo ad ambulanti e concessioni balneari.

Nella bozza, una sezione è dedicata ai servizi pubblici locali e ai trasporti. Previste procedure alternative di risoluzione delle controversie tra operatori economici che gestiscono reti, infrastrutture e servizi di trasporto e utenti o consumatori.

All’articolo 9, la bozza prevede la modifica della disciplina dei controlli sulle società partecipate. Tra i contenuti, l’energia e la sostenibilità ambientale, comprese le colonnine di ricarica, i servizi di gestione dei rifiuti e le procedure per le autorizzazioni per gli impianti di smaltimento dei rifiuti.

Una sezione è dedicata alla tutela della salute: prevista la revisione e trasparenza dell’accreditamento e del convenzionamento delle strutture private. Viene poi toccata la distribuzione dei farmaci; la rimborsabilità dei farmaci equivalenti; la disciplina dei farmaci in attesa di definizione del prezzo, il sistema di produzione dei medicinali emoderivati da plasma italiano. Nuove regole anche per la selezione della dirigenza medica.

La sezione VI tratta la concorrenza, sviluppo delle infrastrutture digitali e servizi di telecomunicazione: infrastrutture di nuova generazione; interventi di realizzazione delle reti in fibra ottica; blocco e attivazione dei servizi premium e acquisizione della prova del consenso; norme in materia di servizi postali.

La sezione VII prevede la rimozione degli oneri per le imprese e parità di trattamento tra gli operatori con le deleghe al Governo per la revisione dei procedimenti amministrativi in funzione pro-concorrenziale; delega in materia di semplificazione dei controlli sulle attività economiche; abbreviazione dei termini della comunicazione unica per la nascita dell’impresa; delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2019/1020 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 e per la semplificazione e riordino del relativo sistema di vigilanza del mercato; Modifica alla disciplina del risarcimento diretto per la responsabilità civile auto.

La sezione VIII si occupa del rafforzamento dei poteri di antitrust enforcement: le concentrazioni; il rafforzamento del contrasto all’abuso di dipendenza economica; la procedura di transazione; i poteri istruttori. Infine, la sezione IX si occupa delle nomine nelle Autorità indipendenti, con nuove procedure di selezione dei presidenti e dei componenti.

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