Dl “Fondone”, via libera del Senato a progetti per oltre 30 miliardi

Il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 6 luglio, passa ora all'esame della Camera.

Dalla cittadinanza digitale alla tutela del patrimonio culturale, dalle aree terremotate agli investimenti in infrastrutture e mobilità. E ancora, istruzione, carceri, sanità e la proroga del Superbonus. Con 173 sì, 2 contrari e 18 astenuti, l’Aula del Senato del Senato ha approvato ieri il cosiddetto “Dl Fondone”, ovvero il disegno di legge n. 2207, di conversione del decreto-legge n. 59 del del 6 maggio 2021 sul Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 6 luglio, passa ora all’esame della Camera.

30 miliardi

Il decreto stanzia 30,6 miliardi di euro di risorse nazionali a integrazione dei progetti previsti dal Pnrr. Nel dettaglio – come ha spiegato la relatrice Donatela Conzatti (Iv) nel suo intervento in Aula – gli interventi sono così ripartiti:

  • 1.750 milioni per i servizi digitali alla cittadinanza digitale,
  • 1.780 milioni per interventi a favore delle aree terremotate;
  • 9.760 milioni sono destinati al ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili per il rinnovo delle flotte, il rafforzamento delle linee regionali, il rinnovo del materiale rotabile, il programma Strade sicure, il monitoraggio dinamico per il controllo remoto di ponti, viadotti e tunnel, lo sviluppo e l’accessibilità marittima dei porti, l’elettrificazione delle banchine e le aree interne.
  • 1.455 milioni per il ministero della cultura destinati a a un piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali;
  • 2,3 mld per il ministero della salute per programmi di prevenzione, protezione e per la medicina territoriale;
  • 6.800 milioni al ministero dello sviluppo economico per programmi particolarmente innovativi, come il programma Polis, che coinvolgerà Poste italiane e riguarderà 4.800 Comuni in Italia.

Risorse per 1,2 miliardi sono destinate per i contratti di filiera al ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, e 500 milioni alle iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale. Fondi anche al ministero dell’Interno per i piani urbani integrati e 4.500 milioni per la misura del Superbonus. Tale misura – ha fatto sapere Conzatti – “è stata ulteriormente prorogata: per quanto riguarda gli Istituti autonomi case popolari al 30 giugno 2023, mentre per le spese sostenute dai condomini al 31 dicembre 2022, indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori”.

In Commissione

Complessivamente le modifiche apportate dalla Commissione Bilancio del Senato al Fondone ammontano a 700 milioni di euro, tutte a valere sul Fondo di Sviluppo e coesione. Il primo stanziamento va alla creazione di una Rete di interconnessione nazionale dell’istruzione: si tratta di 35 milioni nel 2022, 45 milioni nel 2023 e 55 milioni nel 2024 per il coordinamento delle piattaforme, dei sistemi e dei dati tra scuole, uffici scolastici regionali e ministero e per il corretto funzionamento della didattica digitale integrata. A partire dal 2022 saranno stanziati 70 milioni in tre anni (20 nel 2022, 25 nel 2023 ed altrettanti nel 2024) per la nascita di un polo energetico rinnovabile nell’Adriatico per riconvertire le piattaforme di idrocarburi al largo di Ravenna in un distretto marino con impianti eolici offshore e solari galleggianti.

Per i Comuni con una popolazione tra i 50 mila e i 250mila abitanti e per i capoluoghi di Provincia con meno di 50mila abitanti arrivano 285 milioni in 4 anni per investimenti nell’inclusione sociale e nel risanamento urbano “nel rispetto degli obiettivi di transizione verde e della rigenerazione urbana sostenibile”. Per investimenti a favore del miglioramento della qualità dell’aria nella Pianura padana arrivano 115 milioni, ripartiti in tre anni (30 milioni nel 2022, 35 nel 2023 e 50 nel 2024). Dal 2022 al 2024 sono anche stanziati 25 milioni di euro per il potenziamento dei nodi ferroviari nel Sud Italia, per valorizzarne i siti turistici, storici ed archeologici.

Per il rinnovo delle flotte private adibite all’attraversamento dello Stretto di Messina arrivano 35 milioni nel triennio ’22-’24 e per interventi contro il sovraffollamento carcerario 20 milioni nei due anni 2023 e 2024. Quest’anno sono stanziati 15 milioni per gli allevamenti estensivi e senza gabbie. Tutte le risorse sono assegnate al Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, che individuerà obiettivi iniziali, intermedi e finali degli interventi e revocherà i fondi in caso di mancato rispetto dei target.

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