Davos porta l’ottimismo tra i potenti del mondo

I recenti dati economici hanno dato agli esperti motivi di speranza per le prospettive per il 2023ma l'austerità della politica monetaria non cambia

Il mondo economico-finanziario esce da Davos con un po’ più di ottimismo di quello con cui c’era entrato. La 53esima edizione del World Economic Forum (WEF) ha visto la partecipazione di 2.700 leader mondiali provenienti da 130 paesi, fra cui oltre 50 capi di Stato o di governo, e il messaggio chiave uscito dalla settimana di conferenze è che l’economia globale potrebbe evitare una recessione quest’anno, perché imprese e mercati stanno reagendo meglio del previsto ai grandi shock a cui sono sottoposti.

Ottimismo ma…

I recenti segnali macroeconomici hanno dato agli esperti motivi di speranza, se non di compiacimento per le prospettive per il 2023. Tra questi ci sono il calo dell’inflazione, la resilienza dei consumi e i forti mercati del lavoro, i quali suggeriscono che la crescita potrebbe riprendere a breve termine.

“Il mio messaggio è che (la situazione, ndr) è meno grave di quanto temessimo un paio di mesi fa, ma questo non ci porta a essere rilassati“, ha affermato Kristalina Georgieva, direttrice del Fondo monetario internazionale (FMI). In particolare, ciò che è migliorato è il potenziale per la Cina di stimolare la crescita, fatto che potrebbe portare il FMI ad aggiornare la sua attuale previsione di crescita del 2,7% per l’anno in corso.

Descrivendo il 2022 come un “anno strano“, la presidente della Banca centrale europea (BCE) Christine Lagarde ha invitato i governi a garantire che la politica fiscale non renda più difficile il lavoro dei banchieri centrali nel combattere l’inflazione, in un momento in cui la ripartenza della Cina potrebbe aggiungere pressioni inflazionistiche nel resto del globo.

Raffica di lilcenziamenti fra le big tech

Al generale ottimismo emerso a Davos hanno comunque fatto da sfondo i nuovi licenziamenti dei colossi tecnologici globali, i quali sono preoccupati per il rallentamento di spesa dei loro clienti. Venerdì la società madre di Google, Alphabet, taglierà circa 12.000 posti di lavoro, ovvero circa il 6% della sua forza lavoro globale. I tagli arrivano pochi giorni dopo che Microsoft ha dichiarato che licenzierà 10.000 lavoratori e che Amazon ha iniziato a notificare ai dipendenti i 18.000 licenziamenti che aveva annunciato nelle scorse settimane.

La decarbonizzazione

Una delle principali priorità economiche a livello mondiale per il 2023, secondo quanto emerso a Davos, è l’accelerazione della decarbonizzazione. La recente legislazione negli Stati Uniti per sostenere l’energia green fornirà miliardi di dollari di finanziamenti, ma ha provocato preoccupazioni per il lancio di una guerra di sussidi tra Europa e Stati Uniti sulla tecnologia di decarbonizzazione.

Da un lato, la concorrenza per promuovere l’energia verde potrebbe accelerare i progressi a vantaggio di tutti. D’altra parte, i rischi che le nazioni blocchino gli sviluppi tecnologici e si rivolgano all’interno scoraggerebbero il progresso globale.

“La questione chiave non è China First, U.S. First, Europe First. La questione chiave per tutti noi è Climate First“, ha detto il ministro dell’Economia Bruno Le Maire, che si recherà a Washington nei prossimi giorni insieme ai funzionari tedeschi per discutere possibili modifiche al piano statunitense

L’Intelligenza artificiale soppianta le crypto

Un altro tema caldo al World Economic Forum è stato il progresso dell’intelligenza artificiale (AI), che ha sostituito le criptovalute e il cosiddetto “Web3” come argomento di conversazione preferito a tema tech dai massimi dirigenti aziendali e politici. Le società di criptovalute avevano preso il sopravvento a Davos l’anno scorso, ma sono state meno presenti quest’anno dopo il crollo delle valutazioni dei crypto-asset e i fallimenti eccellenti degli scorsi mesi.

Molte conversazioni hanno coinvolto ChatGPT, un prototipo di chatbot basato su intelligenza artificiale e machine learning sviluppato da OpenAI, specializzato nella conversazione con un utente umano. Dopo il suo ultimo rilascio, il mese scorso, l’applicazione ha raggiunto una grande popolarità, in quanto è in grado di rispondere alle domande in modo naturale e umano, portare avanti una conversazione e rispondere alle domande di follow-up, a differenza della classica modalità di ricerca su browser come Google.