Dagli acquisti al tempo libero, italiani sempre più abituati ai device digitali

Nove su 10 utilizzano quotidianamente lo smartphone

Dall’intrattenimento ai pagamenti fino alla salute: tutto passa sempre più da un dispositivo elettronico e con la pandemia la tendenza si è rafforzata ulteriormente, facendo evolvere abitudini e stili di vita.

Deloitte ha presentato i risultati del Digital Consumer Trends Survey 2021, un’indagine basata su oltre 2 mila interviste a persone di età compresa tra i 18 e i 75 anni, realizzata per comprendere meglio un fenomeno spinto soprattutto dalla Gen-Z.

“I device digitali fanno sempre più parte della vita quotidiana degli italiani. La loro importanza è cresciuta con la pandemia ed è destinata ad affermarsi ancora di più in futuro in ambiti come la salute, il tempo libero e gli acquisti. Allo stesso tempo i consumatori digitali sono più attenti all’uso dei loro dati e hanno un atteggiamento più critico del passato verso i social media, che assorbono una fetta molto rilevante della loro vita digitale. Da qualunque angolo lo si osservi, lo scenario digitale è in costante evoluzione e continuerà a sorprenderci con novità e cambiamenti destinati a trasformare la vita di tutti noi” – spiega Francesca Tagliapietra, Partner e Industry Leader TMT di Deloitte.

 

Pagamenti Digitali

Oltre 4 intervistati su 5 dichiarano di utilizzare lo smartphone per acquistare un prodotto online, per lo più almeno una volta al mese. Anche in questo caso, sono i più giovani quelli che si affidano maggiormente a questo canale: il 93% dei rispondenti tra i 18 e i 24 anni dichiara infatti di acquistare online tramite smartphone, contro il 68% degli over 65.

Chi acquista prodotti o servizi con il proprio smartphone tende ad utilizzare le app dei marketplace: questo è infatti il canale più citato dai rispondenti (64%) per l’acquisto online. Al contrario, tra il sito e l’app di un rivenditore si tende a preferire il sito web, anche se di poco (21% vs 20% dei rispondenti). Un rispondente su 10, poi, dichiara invece di utilizzare le app dei social media per fare acquisti, segnale di come anche in Italia cominci a diffondersi il fenomeno del Social Shopping.

Per quanto riguarda i metodi di pagamento utilizzati in Italia per gli acquisti online tramite smartphone, quasi 3 rispondenti su 5 dichiarano di utilizzare solitamente carte di credito o debito, mentre 2 su 5 si affidano a provider per il pagamento o il trasferimento di denaro online. Meno frequente è invece l’utilizzo dell’app della propria banca o di altre applicazioni contactless.
Smartphone e device digitali non sono però solo strumenti di pagamento (online e offline), ma stanno diventano sempre più piattaforme per la gestione dei propri conti e dei risparmi e per trasferire denaro.

 

Salute Digitale

Cresce in Italia la diffusione di dispositivi indossabili: se nel 2017 solo il 10% dei rispondenti nel nostro Paese possedeva uno smartwatch, nel 2021 questa percentuale è salita al 25%. Così, nel 2021 in Italia 1 rispondente su 4 possiede uno smartwatch, mentre 1 su 5 ha un braccialetto per il fitness. E il principale utilizzatore è la Gen-Z.

Per cosa vengono utilizzati questi dispositivi digitali? Il 64% di chi possiede un dispositivo mobile dichiara di monitorare il numero di passi effettuati, il proprio ritmo del sonno o il battito cardiaco. Questo dato arriva all’86% per la Gen-Z, mentre solo 1 su 2 tra gli over 65 effettua un qualche monitoraggio di questi aspetti. In particolare, è il numero di passi la funzione più monitorata (53%), mentre il monitoraggio del battito cardiaco e del ritmo del sonno riguarda il 35% e il 24% dei rispondenti.

Nonostante le nuove generazioni siano molto attente anche alla salute mentale, solo il 3% degli intervistati dichiara di pagare per un’app di mindfulness e per il benessere mentale, contro un 4% disposto a pagare per applicazioni e programmi per il fitness e l’allenamento.

Intrattenimento Digitale & Media

Incremento costante nella fruizione di contenuti video in streaming negli ultimi anni: se nel 2018, infatti,  “solo” il 40% dei rispondenti in Italia dichiarava di fruire di contenuti Streaming Video On Demand (SVOD), la percentuale è salita al 63% nel 2021. I risultati mostrano però come l’incremento più rilevante si sia avuto nell’anno di inizio della pandemia, dove la crescita è stata del +13%, contro un aumento (comunque significativo) del +5% nel 2021.

Nell’ultimo anno, inoltre, è cresciuta in modo rilevante la penetrazione dei servizi VoD tra gli over 65, ad un tasso superiore rispetto al totale della popolazione: anche i meno giovani sono stati conquistati dallo streaming.