Da Dl concorrenza a sprint su PNRR: il piano di Draghi

Intantosprint su PNRR: il piano di Draghi, dopo lo strappo, il Premier manda "segnali" a Salvini

Dopo la batosta elettorale, la prima mossa del leader della Lega Matteo Salvini è stata quella di alzare la posta nella maggioranza con lo strappo sulla riforma del fisco e la Lega che non ha appoggiato il provvedimento, disertando il CdM . Mossa però che non è piaciuta al Presidente del Consiglio Mario Draghi che ha subito fissato il perimetro. 

Draghi fissa il perimetro e archivia lo strappo

“Il Governo va avanti: l’azione del governo non può seguire il calendario elettorale”. Così il Presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice UE in Slovenia, ha risposto a una domanda sulla possibile crisi nella maggioranza. I due non si sono ancora parlati – se non a mezzo stampa – ma un incontro dovrebbe essere in programma domani o al più tardi sabato. Insomma, almeno per ora, l’allarme sembrerebbe rientrato.

Come scrive oggi il Corriere della Sera il leader della Lega, infatti, non solo ha apprezzato le rassicurazioni del Presidente del Consiglio che a margine del summit europeo ha rimarcato che nella delega fiscale non esiste alcuna patrimoniale o tassa aggiuntiva, ma anche alcune imminenti decisioni che strizzano l’occhio – non casualmente – all’ex Ministro dell’Interno.

 

“Segnali” a Salvini

Il primo segnale arriva dal provvedimento sulla concorrenza,  testo di riforma che Draghi vorrebbe portare in Consiglio dei ministri prima della fine del mese, dal quale sembra sia sparito l’argomento concessioni balneari: sull’argomento Bruxelles è in pressing da anni ma il Premier – almeno per ora – ha derubricato la questione.  Il leader della Lega ha già tuonato sull’ ipotesi che le concessioni degli stabilimenti balneari fossero riviste: che dalla bozza del provvedimento non ci sia l’argomento sembra tutt’altro che casuale.

Da Dl Concorrenza a sprint su PNRR, il piano del Governo

Intanto, Draghi ha deciso: non c’è tempo da perdere, bisogna correre. Da qui alla fine dell’anno, ci saranno almeno due Consigli dei ministri a settimana: oltre 50 adempimenti da varare o coordinare per l’attuazione del PNRR, poi legge di Bilancio, quella della concorrenza e pandemia, che sembra dare un po’ di respiro ma è vietato abbassare la guardia perchè una eventuale recrudescenza potrebbe mettere a rischio la ripresa.

Lo ha detto ieri il Ministro dell’Economia Franco.  Nel formulare le previsioni” di quest’anno e del prossimo nella NaDEF “assumiamo che non ci siano nuove restrizioni alle attività economiche e alla circolazione delle persone”. Ma “se la pandemia riprendesse” vigore “deve essere chiaro che questo quadro verrebbe a rischio. Teniamolo sempre a mente”, ha detto in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, sulla Nota di aggiornamento al Def

 

 

 

 

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