Da bollette “in vetrina” a luci spente: la protesta delle imprese

Già fiaccate dalla pandemia, le aziende sono finite nella morsa del caro energia e per molte sarà difficile sopravvivere

Si chiama Bollette in vetrina l’operazione di trasparenza a livello nazionale per mostrare ai cittadini e agli avventori di bar e ristoranti quale è la situazione in cui le imprese sono costrette a operare.

Bollette in vetrina

Nei prossimi giorni i gestori dei pubblici esercizi associati a Fipe-Confcommercio riceveranno una cornice da appendere nei propri locali per mettere in bella vista le ultime bollette del gas e dell’energia elettrica. Si tratta di bollette monstre, triplicate rispetto a un anno fa a causa dell’impennata dei prezzi del gas.

Una situazione che sta costringendo gli esercenti a dover scegliere tra gli aumenti dei listini, finora assai modesti, e la sospensione dell’attività in attesa di un intervento risolutivo da parte del Governo.

La protesta delle imprese

“Questa iniziativa – spiega Aldo Cursano, vicepresidente di Fipe – ha l’obiettivo di rendere trasparente cosa sta succedendo oggi a chi gestisce un bar o un ristorante anche nel tentativo di spiegare ai clienti perché stanno pagando il caffè un po’ di più con il rischio nei prossimi mesi di ulteriori aumenti. Con aumenti dei costi dell’energia del 300% si lavora una pistola puntata alla tempia. Se il Governo non interviene o si agisce sui listini o si sospende l’attività. Contiamo sulla sensibilità dei cittadini e dei clienti perché fare lo scaricabarile dei costi è proprio quello che non vorremmo fare. Per questo Fipe ha chiesto al Governo di potenziare immediatamente il credito di imposta anche per le imprese non energivore e non gasivore. Un credito di imposta del 15% per l‘energia elettrica non è assolutamente adeguato agli extra costi che le imprese stanno sostenendo ora. Occorre però fare presto, altrimenti si rischia di innescare una spirale inflazionistica destinata a gelare i consumi”.

Luci spente per 15 minuti

Sempre oggi, 31 agosto si terrà, presso la sede Nazionale di Confcommercio, una conferenza stampa sull’impatto del caro energia, ormai insostenibile. Si tratta di un’iniziativa congiunta alla quale parteciperanno, oltre a Confcommercio, ANCD-Conad, ANCC-Coop e Federdistribuzione.

Sarà – viene chiarito – l’occasione per sottoporre alla politica e alle istituzioni richieste e proposte per far fronte alla crescita inarrestabile del costo dell’energia che si sta abbattendo in modo così drammatico sulle imprese del terziario di mercato, dei servizi e della distribuzione moderna.

Per rafforzare i contenuti della conferenza stampa, si è proposto – in modo congiunto con le altre sigle coinvolte – una ulteriore iniziativa pubblica e diffusa, l’invito allo spegnimento delle luci delle attività del terziario di mercato, per 15 minuti, a partire dalle ore 12.