Covid: in Austria da oggi lockdown per non vaccinati

In Austria il discusso lockdown per non vaccinati: verso nuove restrizioni in molti Paesi UE.

Scatta il lockdown duro per i non vaccinati in Austria, e durerà almeno 10 giorni. Come deciso in un incontro tra il cancelliere austriaco Alexander Schallenberg e i governatori delle regioni, alle persone non vaccinate sarà permesso lasciare le proprie case solo per andare a lavorare, peri i servizi essenziali o per emergenze mediche.

Ci saranno controlli a campione. “Non viviamo in uno Stato di polizia, non possiamo e vogliamo controllare a ogni angolo di strada”, ha commentato. Ci sarà anche l’obbligo vaccinale per i sanitari. Secondo l’epidemiologo Gerald Gartlehner, intervistato dall’Apa, non basterà un lockdown per i non vaccinati per spezzare la curva di contagi esponenziale.

Nelle scorse 24 ore in Austria si sono registrati 11.552 casi e il tasso di incidenza settimanale è salito a quasi 850 ogni 100mila persone.

Lockdown non vaccinati: le sanzioni

Sono previste multe fino a 1.450 euro per chi violerà il lockdown, ad eccezione degli studenti. Il capo del governo di Vienna ha fatto sapere che, se lo riterranno necessario, le regioni potranno introdurre misure più severe. Il governo, come ha spiegato ieri sera il ministro della Sanità, Wolfgang Mueckstein, sta valutando inoltre l’ipotesi di imporre un coprifuoco notturno per tutti dalle 22.

Lockdown non vaccinati, gli obiettivi

Il ministro ha spiegato che l’obiettivo del lockdown è di incoraggiare le vaccinazioni e di ridurre i contatti sociali di circa il 30%. Al momento circa il 65% della popolazione è vaccinata. Nei giorni scorsi il governo aveva fatto sapere che il lockdown sarebbe eventualmente scattato quando si fosse arrivati allo soglia di 600 letti di terapia intensiva occupati, ma il trend è in aumento e le autorità hanno deciso di anticipare la misura.

Lockdown non vaccinati: cosa dice l’Ue

Sulla proposta del cancelliere austriaco si è pronunciata anche l’Unione europea. Le decisioni sulle restrizioni Covid “spettano agli Stati membri” ha commentato un portavoce dell’Unione. “La Commissione – ha aggiunto il portavoce – collabora con gli Stati membri per monitorare l’evoluzione epidemiologica e scambiare informazioni sulle misure appropriate” e “continua a offrire sostegno, se necessario, in caso di escalation della situazione epidemiologica, ad esempio tramite il meccanismo di protezione civile dell’Ue”.

La situazione in Europa

Il giorno dopo aver registrato il maggiore numero di contagi dall’inizio dell’epidemia di Covid-19, corre ai ripari anche l’Olanda con il Governo che annuncerà nuovi restrizioni. “I negozi non essenziali dovranno anticipare l’ora di chiusura alle 19:00″, riferisce l’emittente Nos, una misura che entrerà in vigore domani e dovrebbe durare tre settimane. Alle aziende sarà raccomandato il telelavoro ove possibile e nelle case di limitare le visite a quattro persone alla volta.

Numeri record anche in Germania dove il ministro della Salute tedesco Jens Spahn ha annunciato che da domani verranno reintrodotti i test Covid-19 gratuiti.

In Francia per ora non sono previste nuove restrizioni contro il Covid, ma il Paese sta cercando di velocizzare la somministrazione della terza dose.

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