Ciclone inflazione sulle famiglie italiane: rincari oltre 4mila euro per nuclei con figli

I dati Istat sull'inflazione fotografano una situazione di grande difficoltà per le famiglie italiane, costrette a spendere cifre da capogiro anche al supermercato o al mercato rionale

E’ di nuovo allarme per la crescita dell’inflazione in Italia, che ha quasi raggiunto il 12%, facendo lievitare la spesa delle famiglie, inclusa quella alimentare, ed b aggiungendosi all’aumento del costo delle bollette di luce e gas. Tempi duri per le famiglie italiane, con il carrello della spesa che continua a lievitare.

La crescita dell’inflazione

L’Istat ha confermato ieri che, nel mese di ottobre, l‘indice dei prezzi al consumo è aumentato dell’11,9% su anno, attestandosi ai massimi dal 1984. Anche il tasso relativo al carrello della spesa raggiunge nuovi record, attestandosi al +12,7% il più elevato da giugno 1983.

Oltre ai beni energetici che pesano in larga misura sugli aumenti, segnalando una variazione di +73,2%, vi sono anche i rincari in campo alimentare, che si attestano a +13,1%.

La crescita mensile dei beni alimentari è stata trainata dai prodotti freschi non lavorati i cui prezzi sono cresciuti del 2,4%, mentre, quelli della trasformazione agroindustriale hanno fatto registrare un incremento più contenuto (+1,7%). Dal lato delle variazioni annue (rispetto all’ottobre 2021) è stata trainata invece dai prezzi dei prodotti lavorati (+13,4%) rispetto a quelli non lavorati (+12,9%) ed in particolare quelli dei vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate (+25,1%), mentre rallentano quelli della frutta fresca o refrigerata (+6,5%).

Una “batosta” per le famiglie

Il nuovo balzo dell’inflazione avrà ulteriori effetti drammatici sul portafoglio delle famiglie, con la Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) che calcola per quest’anno una spesa media di 384 euro in più a famiglia per fare la spesa ed una spesa complessiva incrementale da inizio anno di 9,7 miliardi per il “carrello della spesa alimentare”.

Anche Federconsumatori segnala che i rincari a carico di ogni famiglia raggiungono cifre da capogiro pari a+3.546,20 euro annui, di cui +728 euro annui solo nel settore alimentare.

Anche l’Unione Nazionale Consumatori (UNC) segnala un rincaro annuo pari a 3.324 euro per una famiglia media, con una spesa aggiuntiva che sfonda i 4mila euro per una famiglia con 2 figli, mentre la spesa alimentare viene indicata in crescita di 761 euro in media con 1.038 euro aggiuntivi per una famiglia con 2 figli.

Le famiglie costrette a “risparmiare”: ecco su quali voci

L’aumento del costo della vita sta pesando in maniera insostenibile sulle spalle dei cittadini, che, sempre più numerosi, lamentano disagi e difficoltà. I rincari e le rinunce – segnala Federconsumatori – colpiscono in maniera disuguale le famiglie e le aree del Paese: è in questo modo che crescono le disparità e le disuguaglianze a svantaggio delle famiglie meno abbienti e delle zone più fragili.

L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha rilevato importanti modifiche nei consumi delle famiglie: il consumo di carne e pesce si è ridotto del 16,8%, il consumo di frutta e verdura del 12,9%. Il  46% dei cittadini adotta strategie mirate al risparmio, approfittando di sconti, offerte last minute, acquisto di prodotti vicini alla scadenza a prezzi scontati, mentre il  54% i cittadini che adotta strategie anti-spreco, specialmente nel settore alimentare.