Cause legali finanziate in crowdfunding: ecco come e dove

L’aumento spropositato delle spese legali durante e dopo la pandemia ha portato alla nascita di questa piattaforma di crowdfunding che raccoglie capitali per finanziare le spese legali delle PMI con compartecipazione al ristoro economico riconosciuto dal giudice

Negli ultimi anni, le prospettive economiche sono divenute incerte e, con queste, sono cresciuti gli insoluti relativi a vendite a credito. Insomma, anche gli imprenditori più preparati sono alle prese con clienti che fanno resistenza, così da pagare il più tardi (e il meno) possibile. Vi sono poi problematiche per la tutela del marchio e, perché no, anche casi di concorrenza sleale, soprattutto dall’estero. Il risultato? L’aumento spropositato delle spese legali per tutelare tutto ciò che, secondo ogni logica, spetta a noi o alla nostra azienda.

Arriva la piattaforma per finanziare le spese legali

In questo contesto si inserisce però Crowdlegal, portale di Legal Action Crowdfunding ideato e realizzato da Opstart con l’obiettivo di raccogliere finanziamenti per azioni legali, il tutto tramite l’equity o il lending crowdfunding. Crowdlegal permette quindi a chi ha necessità di promuovere un’azione legale, non avendo attualmente le disponibilità economiche per farlo, di finanziarne tutti i costi.  Senza dimenticare che l’utilizzo del portale porta con sé una maggiore velocità nel reperimento dei capitali. Insomma, un grosso vantaggio, rispetto al canale “classico” degli istituti di credito.

“Generalmente, in una controversia legale, la parte finanziariamente più forte ha maggiore facilità nella gestione della causa, non avendo problemi di spesa. Spesso, una delle strategie, è infatti quella di dilatare i tempi del pagamento, intraprendendo una causa legale, così da mettere alle strette la controparte. Il risultato? Spesso, capita di assistere al fallimento della parte finanziariamente più debole” dice Giovanpaolo Arioldi, CEO di Crowdlegal. “Con Crowdlegal, speriamo veramente di risparmiare, a molte aziende, importanti difficoltà economiche o, in casi estremi, il fallimento” conclude Arioldi.

Ma come funziona Crowdlegal?

Ogni azione legale, proposta tramite il portale, viene sottoposta a due diligence dal team e da DWF, così da verificarne il rispetto dei requisiti di finanziabilità e di redditività, oltre che la probabilità di successo in tribunale. Qualora l’analisi dia esito positivo, si procederà quindi a pubblicare l’offerta di investimento sul sito, così da raccogliere i capitali utili a finanziare la causa. Come ultimo passo, i capitali raccolti saranno erogati alla società promotrice dell’azione legale, così da coprire le spese per la causa vera e propria.

Quale il ritorno per i finanziatori?

In caso di buon esito della questione (a seguito di una sentenza favorevole o di un accordo transattivo) i finanziatori riceveranno una parte delle somme riconosciute alla società finanziata.