Caro carburanti, Governo proroga sconto: la data

I Ministri Franco e Cingolani firmato il decreto. Ma per il Codacons l'intervento è "del tutto insufficiente"

Intervento del Governo per arginare il caro carburanti. Nella giornata di venerdì 24 giugno, infatti, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, hanno firmato il Decreto Interministeriale che proroga fino al 2 agosto le misure attualmente in vigore per ridurre il prezzo finale dei carburanti. Si estende così fino a tale data il taglio di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione.

Carburanti, sconto prorogato al 2 agosto

Soddisfazione espressa da Vannia Gava, sottosegretario alla Transizione ecologica e capo dipartimento: “Bene la proroga al 2 agosto del taglio delle accise su benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione: era necessaria per difendere famiglie e imprese. Lo abbiamo sostenuto con forza: un’altra proposta di buonsenso della Lega che è stata accolta. Bisogna però continuare a sterilizzare gli aumenti per tutta l’estate, fintanto che la dinamica dei prezzi non sarà tornata sotto controllo”, scrive in un tweet.

Mentre di intervento “del tutto insufficiente” parla il Codacons. “Un provvedimento che non risolve l’emergenza prezzi in Italia e non affronta in modo adeguato il problema”sottolinea l’Associazione dei consumatori in una nota. “Di fronte alla crescita senza freni dei listini alla pompa, limitarsi a prorogare lo sconto sulle accise appare assolutamente inadeguato – spiega il presidente Carlo Rienzi -.

A dimostrarlo sono i numeri: nonostante la riduzione delle accise già in vigore da marzo, oggi un litro di benzina costa il 28,5% in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2021, con la spesa per il pieno che sale di circa 23 euro. Va peggio per il gasolio, il cui prezzo sale del 37,5% su base annua con un maggiore costo per il pieno di 27,7 euro”.

Codacons, intervento “insufficiente” 


Considerata un’auto di media cilindrata – calcola il Codacons – una famiglia “spende oggi 552 euro in più all’anno” per i rifornimenti di “benzina”, e addirittura “+664 euro annui per quelli di gasolio”.

“Ciò che serve realmente è bloccare subito i prezzi di benzina e gasolio alla pompa, riportandoli a livelli accettabili in modo da contrastare le speculazioni sui mercati dei carburanti e calmierare gli effetti sui listini al dettaglio” – conclude.

 

Intanto, impennata dei prezzi dei carburanti, inflazione e boom del turismo dopo due anni di covid portano un’ondata di rincari per i biglietti aerei. I social sono pieni di commenti e proteste di chi deve acquistare biglietti aerei per le vacanza estive: aumenti anche del 91% in più rispetto all’estate scorsa a fronte di prenotazioni che continuano a crescere. E intanto arrivano segnalazioni anche alle associazioni dei consumatori.

Caro aerei, prezzi boom

Gli addetti ai lavori del settore aereo spiegano che il fenomeno dei rincari è dovuto essenzialmente a tre ordini di motivi. Certamente alla ripresa del turismo che fa segnare quest’anno un vero e proprio boom delle prenotazioni.

Altro elemento di particolare rilievo, appunto, il rincaro dei carburanti, che segnano rialzi di oltre l’80% a barile con la guerra in Ucraina. In terzo luogo, sottolineano, è da considerare che le compagnie tornano a volare dopo esser rimaste praticamente ferme per due anni e questo genera un aumento dei prezzi per tutto il settore