Caro bollette, quanto durerà la crisi in Italia? I possibili scenari

Il Governo prova a correre ai ripari, mentre l'Europa teme stallo al Green Deal .

Tiene banco il tema del caro bollette pronto ad abbattersi come un vero e proprio salasso sulle famiglie italiane con il Governo a lavoro per limitare l’impatto. Alla base dei rincari, in particolare, l’aumento delle quotazioni delle materie prime energetiche, specie del gas naturale per cui l’Europa dipende dall’estero.

Una crisi destinata a durare

Se da un lato, infatti, corre la domanda di energia spinta dalla crescita economica globale, dall’altra produzione e trasporto non tengono il passo dei nuovi ordini europei. Risultato? Il prezzo aumenta in tutti i Paesi europei, specie in Italia ma non solo. A contribuire all’impennata – secondo gli esperti, per circa un quinto – anche gli alti prezzi dei permessi di emissione di CO2.

 

Cosa pensano gli esperti

 

Una “crisi” che, stando stando all’ultimo report di S&P, potrebbe andare avanti ancora per molto tempo. “I prezzi dell’energia continueranno ad aumentare nel 2022-2023 in Europa a causa di una contrazione dell’offerta” sostengono gli esperti che sottolineano anche come “gli obiettivi ambientali più ambiziosi dell’Europa accelereranno la chiusura di capacità di generazione termica e nucleare, che non potrà essere interamente compensata dalle fonti rinnovabili per i prossimi tre anni, portando a una maggiore volatilità dei prezzi legata al clima nel medio termine”. Questione che interessa molto da vicino il nostro Paese, in scia a un evidente ritardo sui target europei nelle installazioni rinnovabili. Anche per questo, in Italia sono previsti prezzi dell’energia “più alti che negli altri mercati europei fino al 2025, a causa di una strutturale carenza di offerta” che dovrebbe portare a “un aumento della capacità delle interconnessioni a 12,7 gigawatt nel 2025″.

Il piano del Governo


Il Governo, intanto, corre ai ripari cercando di attenuare l’impatto, con i tecnici al lavoro per individuare le coperture necessarie a ridurre di almeno il 30% i rincari di luce e gas, come anticipato da IlSole24Ore nelle scorse ore. Se ne saprà di più a ridosso del Consiglio dei Ministri – al momento in programma giovedì – chiamato, appunto, a dare semaforo verde al provvedimento che proverà a ridurre di un terzo l’impatto da 9 miliardi degli aumenti in arrivo.

 

Green Deal, UE teme stallo

Nel frattempo, l’UE teme la paralisi del Green Deal. “La cosa che non possiamo permetterci è che la questione sociale finisca per contrapporsi a quella climatica. La vedo molto chiaramente questa minaccia ora che discutiamo dei rincari dei prezzi dell’energia”. A lanciare l’allarme, durante la plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, Frans Timmermans che interviene a gamba tesa sul tema dei rincari sulle bollette che, di fatto, riguarda tutti i paesi interessati alla transizione ecologica. Negli ambienti europei si teme che i governi nazionali finiscano per rallentare il ritmo della riconversione dell’economia in senso sostenibile per evitare di perdere consensi.

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