Caro bollette in CdM: taglio agli oneri di sistema e Iva sul gas

Il provvedimento è atteso oggi anche se non è del tutto esclusa ancora la possibilità che il Governo faccia slittare la decisione a martedì prossimo.

Potrebbe essere la giornata decisiva per il decreto legge che servirà ad evitare la stangata in bolletta. Il provvedimento è atteso infatti oggi in Consiglio dei Ministri dopo l’intenso lavoro degli ultimi giorni anche se non è del tutto esclusa ancora la possibilità che il Governo faccia slittare la decisione a martedì prossimo nel caso in cui siano necessarie correzioni in corsa.

3 miliardi

Sul tavolo Palazzo Chigi metterà almeno 3 miliardi di euro – ma alcuni media questa mattina hanno indicato che la cifra potrebbe essere ben superiore, fino a 4 miliardi di euro – per arginare il balzo in avanti delle bollette. Previsto un taglio degli oneri di sistema e un extra bonus per le famiglie in maggiore difficoltà, mentre sembra esclusa la possibilità di un taglio generalizzato dell’Iva che invece dovrebbe essere concentrato sulle sole tariffe del gas.

Il bonus maggiorato dovrebbero andare alle famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza e quelle che hanno uno o più membri che versano in condizioni di salute grave, in particolare quelle che necessitano di macchinari alimentati con energia elettrica. Si parla di risorse per 400 milioni di euro da dividere equamente tra luce e gas. Si punterebbe quindi a dare uno sconto più consistente nella bolletta a chi già percepisce il bonus per il disagio fisico (al momento 41mila famiglie) e ai titolari RdC piuttosto che estendere la platea. Anche in questo caso, la misura sarebbe temporanea, ma potrebbe esserci modifiche visto che le discussioni sul possibile perimetro di questo allargamento sono state ampie senza contare che il bonus sociale è finanziato proprio con gli oneri di sistema.

Secondo quanto ha riferito dal Sole 24 Ore, il Governo è a lavoro anche ad un taglio dell’Iva temporaneo per le tariffe del gas per circa 500 milioni. Il taglio all’Iva per il gas fissare le aliquote al 5 o al 10% in relazione alle fasce (attualmente si paga un’aliquota del 10% o del 22% a seconda del consumo annuale di gas). La scelta di applicare la riduzione solo al gas è legata alla maggiore incidenza delle imposte su questo versante rispetto all’elettricità: il 35,6% di tutta la bolletta considerando anche accise e addizionali regionali. La fetta principale sarà comunque rappresentata dal taglio una tantum degli oneri di sistema per famiglie e microimprese che rientrano nel mercato tutelato da circa 2,5 miliardi concentrati, in particolare, sulla riduzione della componente Asos che sostiene lo sviluppo delle rinnovabili.

Nel frattempo anche Bruxelles si prepara a intervenire sul caro energia. La commissaria Ue per l’energia, Kadri Simson ieri ha spiegato che le misure contro l’aumento dei prezzi dell’energia “saranno in conformità con le attuali normative”, annunciando la pubblicazione di una “scatola degli attrezzi” per i vari Paesi a riguardo che “sarà pubblicata nelle prossime settimane”.

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