Bonus lavoratori fragili al via: come richiedere l’indennità da mille euro

Per fare domanda c’è tempo fino al 30 novembre 2022

Al via il bonus ai lavoratori fragili, l’indennità una tantum di mille euro prevista dalla legge di bilancio 2022. La misura è destinata ai dipendenti privati aventi diritto all’assicurazione economica di malattia presso l’INPS, che nel 2021 abbiano fruito della tutela prevista per i lavoratori fragili dall’articolo 26, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. L’indennità è concessa al lavoratore al quale sia stata riconosciuta una condizione di disabilità con connotazione di gravità o di rischio e abbia perciò presentato uno o più certificati di malattia nel 2021. Per richiedere il bonus c’è tempo fino al 30 novembre 2022.

Le categorie escluse

L’indennità non spetta ai collaboratori familiari (colf e badanti); agli impiegati dell’industria; ai quadri (industria e artigianato); ai dirigenti; ai portieri; ai lavoratori autonomi; ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata.

Quanto spetta

L’indennità pari a 1.000 euro può essere corrisposta una sola volta a ciascun soggetto avente diritto, anche nell’ipotesi in cui sussistano i requisiti per differenti categorie di rapporti di lavoro. Il bonus ai lavoratori fragili è compatibile con altre indennità o prestazioni di disoccupazione o ad altro titolo percepite dal richiedente.

Requisiti

Per avere diritto al bonus, il lavoratore deve possedere i seguenti requisiti: essere stato nel 2021 lavoratore dipendente del settore privato avente diritto alla tutela previdenziale della malattia a carico dell’INPS; aver presentato nel 2021 uno o più certificati di malattia afferenti al comma 2, articolo 26 del decreto-legge 18/2020 convertito in legge 27/2020, in quanto lavoratore in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, legge 104/1992) o di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita; aver superato nel 2021 il periodo massimo indennizzabile di malattia disciplinato dalla specifica normativa prevista per il lavoratore che presenta la domanda; non aver reso nel 2021 la prestazione lavorativa in modalità agile nei periodi per i quali il richiedente il bonus ha presentato certificati di malattia. In sede di presentazione della domanda, il lavoratore è tenuto a dichiarare quanto sopra con autocertificazione, ai sensi degli art. 48, 73 e 76 del d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445. Nei confronti dei provvedimenti adottati dall’Istituto in materia di bonus di cui all’art.1, comma 969, della legge 234/2021 l’interessato può proporre unicamente azione giudiziaria.

Come fare domanda

La domanda deve essere presentata all’INPS accedendo al servizio online dedicato tramite le proprie credenziali. In alternativa al portale web, l’indennità può essere richiesta attraverso una delle seguenti modalità: Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori); enti di patronato, mediante i servizi telematici offerti dagli stessi. Il pagamento del bonus sarà effettuato tramite accredito sull’Iban indicato dal richiedente. Per essere validato, l’ Iban deve essere intestato o cointestato al richiedente. Nel caso di richiesta di accredito su Iban Area SEPA (extra Italia), il beneficiario della prestazione è tenuto ad allegare il modulo di identificazione finanziaria MV70, se non già prodotto all’INPS per precedenti richieste di pagamento. Il modulo di identificazione finanziaria è disponibile sul portale web.