Bollette, via libera CdM a misure anti-rincari

ARERA: senza interventi gas +45%, luce + 15%. Draghi in conferenza stampa ha anche rassicurato sulla tenuta del Governo ma l'asticella della tensione resta altissima

Il Governo mette sul piatto altri 3 miliardi  per attenuare il rincaro delle bollette energetiche e famiglie e imprese, tra bonus energia messo a disposizione delle famiglie più disagiate e legato all’Isee e azzeramento degli oneri di sistema per l’elettricità per famiglie e imprese.

Ok CdM a misure anti-rincari

Disposto anche il calo al 5% dell’Iva sul gas e degli oneri generali di sistema. Il provvedimento interviene anche sugli aumenti di stoccaggi del gas, disponendo che all’operazione contribuisca anche il Gse, per un controvalore massimo di 4 miliardi, in collegamento con gli operatori di mercato. Nel Dl Bollette previsto anche un contributo del 10% sull’extragettito delle imprese che importano gas che andrà versato alla Cassa per i servizi energetici e ambientali.

Semaforo verde ieri in CdM al decreto bollette che contiene “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale”. Ok anche ai disegni di legge sul rendiconto e l’assestamento di bilancio.

Intanto, dopo il nuovo decreto l’ARERA annuncia che il terzo trimestre 2022 per la famiglia tipo in regime di tutela, vedrà un lieve incremento per la bolletta, +0,4%, mentre rimarrà stabile la bolletta gas, senza alcuna variazione. “In assenza di interventi, il quadro generale avrebbe determinato una variazione intorno al 45% della bolletta gas e al 15% di quella elettrica”. 

Draghi molto soddisfatto

Sono molto soddisfatto perchè il Governo ha raggiunto tutti i 45 obiettivi del PNRR per questo semestre. L’Italia ha dunque rispettato tutte le scadenze del piano ed è un segnale essenziale per la serietà e la credibilità del paese ed è già al lavoro per le scadenze di dicembre”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa dopo il CdM che ha dato via libera a nuovi interventi a sostegno di famiglie e imprese. Approvati anche i disegni di legge sul rendiconto e l’assestamento di bilancio.

Durante la conferenza stampa, il Presidente del Consiglio ha anche voluto rassicurare sulla tenuta dell’esecutivo dopo le polemiche delle scorse ore e a possibili frizioni con Giuseppe Conte (del quale secondo indiscrezioni stampa Draghi avrebbe chiesto la sostituzione, ricostruzione questa smentita dal Premier). 

E blinda il Governo

“Non rischia, questo governo è stato formato per fare”, dice il premier. “Ho anche detto dall’inizio che questo governo non si fa senza i Cinque stelle e questa resta la mia opinione. Non ho sentito Grillo, mentre ho sentito Conte ieri e ci siamo scambiati dei messaggi. Non ho mai fatto le dichiarazioni che mi sono state attribuite sui 5 Stelle, io non entro nei partiti. Non ho mai chiesto la rimozione di Conte e non sono disposto a guidare un governo con un’altra maggioranza”.

Secondo molti però – al netto della smentita di facciata – l’asticella della tensione resta altissima. Non resta che restare alla finestra in attesa di capire cosa succederà nei prossimi giorni.