Bollette, servono 82,6 miliardi di aiuti: ecco dove trovarli

La CGIA stima che per reperire queste risorse occorrerebbe che lo Stato rinunciasse a bollo auto, Imu, Ires e Irap

I rincari delle bollette di luce e gas che le famiglie e le imprese dovranno sopportare quest’anno ammontano a 82,6 miliardi di euro, una cifra monstre pari a metà del PIL del Veneto,  che dà l’idea di quale sforzo economico gli italiani saranno chiamati a sostenere per fronteggiare la crisi energetica esplosa nel 2022.

E’ quanto emerge da una stima elaborata dalla CGIA, associazione veneta rappresentativa di artigiani e PMI, in vista del tanto atteso decreto Aiuti ter che il Governo Draghi approverà la settimana prossima. UN decreto che, per non fare deficit, dovrebbe ammontare a non più di 12-13 miliardi di euro. E allora dove trovare i soldi mancanti?

Due semplici calcoli

Per calcolare i rincari delle bollette, la CGIA ha utilizzato la metodologia di calcolo utilizzata dall’Istat nell’indagine sulla spesa delle famiglie per determinare il peso delle bollette e vi ha aggiunto il costo sopportato dalle imprese, ottenendo per il 2021 una cifra di 80 miliardi e per il 2022 un costo salatissimo di 207,4 miliardi.

Una semplice differenza fra u due anni rivela che la dimensione dei rincari da un anno all’altro è pari a 127,4 miliardi di euro (+159%), cui si sottraggono i 44,8 miliardi di aiuti che il governo ha già stanziato contro il caro bollette, ottenendo un ammanco di 82,6 miliardi che deve essere ancora coperto.

Ecco dove reperire 82,6 miliardi

Per dare una “dimensione” dell’ammontare di questi 82,6 miliardi, la CGIA fa riferimento alle tasse che ogni anno famiglie ed imprese pagano allo Stato, che potrebbero quindi essere in qualche modo “abbonate” per compensare gli aumenti delle bollette di luce e gas.

Per pareggiare i conti occorrerebbe che le famiglie e le imprese non versassero agli enti locali e all’erario il bollo auto, l’Imu, l’Ires e l’Irap.

Ne emerge che per mettere in sicurezza il Paese occorrerà intervenire con almeno 30 miliardi di nuovi aiuti. La metà è già stata recuperata, gli altri 20 miliardi potrebbero derivare da un nuovo “scostamento” di bilancio con l’assenso di Bruxelles e con un allentamento del vincoli normativi sugli aiuti di Stato.

Per ogni famiglia un rincaro da 1.231 euro

Assoutenti ha provato a quantificare la spesa che ogni famiglia si trova ad affrontare per le bollette di luce e gas, quantificando per il biennio 2021 e 2022 rincari per 1.231 euro rispetto al 2020. La spesa per l’energia è salita nel biennio complessivamente del +92,7%.

Nel 2020 una famiglia media ha speso 785 per il gas, 542 euro per la luce, per un totale di 1.327 euroNel 2021, a causa dei forti aumenti scattati a partire dall’ultimo trimestre dell’anno, la bolletta del gas ha raggiunto i 1.162 euro a nucleo, 802 euro quella della luce (per un totale di 1.964 euro a famiglia). Nel 2022, per effetto dei rincari delle tariffe e nonostante le misure adottate dal Governo, la spesa complessiva per l’energia sale a 2.558 euro a nucleo (1.516 euro per il gas, 1.042 euro per la luce).

Ciò significa che nel biennio 2021-2022 ogni singola famiglia ha pagato complessivamente 1.231 euro in più rispetto al 2020 (+731 per il gas, +500 euro per la luce), un conto che potrebbe ulteriormente aggravarsi ad ottobre, quando Arera renderà noti gli aggiornamenti delle tariffe per l’ultimo periodo dell’anno.