Bollette, il piano anti-rincari del Governo

La strada per l'esecutivo è obbligata e ovviamente tutta in salita: bisogna correre ai ripari per sostenere famiglie e imprese

Decisamente impegnativa l’agenda del Presidente del Consiglio Draghi che ha lasciato in anticipo il vertice Nato di Madrid ( dove a rappresentare l’Italia è rimasto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini a rappresentare l’Italia) per rientrare a Roma in vista del Consiglio dei Ministri in programma oggi, convocato per esaminare i provvedimenti in materia di caro bollette e assestamento di bilanci.

Bollette, il piano anti-rincari

Sul tavolo, c’è la proroga degli sconti in bolletta da finanziare con l’atteso aumento delle entrate fiscali.
La strada per l’esecutivo è obbligata e ovviamente tutta in salita: bisogna correre ai ripari per sostenere famiglie e imprese provando ad arginare quella che si annuncia una stangata in piena regola, anche in scia a quanto sta accadendo in Ucraina, i cui possibili sviluppi sono ancora un’incognita.

Calcoli Nomisma energia alla mano, sulle tasche degli italiani incombono aumenti a due cifre con una stima per il terzo trimestre di rialzi del gas del 27% e della luce del 17%.

Luce e gas, ancora aumenti

“I prezzi di gas e elettricità sui mercati internazionali sono esplosi dopo la decisione della Russia del 16 giugno scorso di tagliare le forniture alla Germania e all’Italia”, ha spiegato nelle scorse ore il presidente Davide Tabarelli – Inevitabilmente, ci si attende un forte rialzo sulle bollette, diversamente da quanto accaduto ad aprile quando avevano segnato un -10%. Ora si torna sul trend di crescita”.

“Si tratterà di un aumento importante”, prosegue Tabarelli, e le prime stime, in attesa delle decisioni dell’Arera (attese per oggi) indicano un balzo della bolletta elettrica del 17% a 48,5 centesimi a kWh che, per la famiglia tipo che consuma 2.700 kWh all’anno, implica una maggiore spesa, su base annuale, di 194,4 euro. Più amara è la bolletta del gas, la cui tariffa dovrebbe rimbalzare del 27% a 1,57 euro per metro cubo, con una maggiore spesa della famiglia tipo, che consuma 1.400 metri cubi l’anno, di 462 euro su base annua. “La decisione finale spetta all’Arera che certamente – aggiunge Tabarelli – tenterà qualche intervento, con l’aiuto del governo, per limitare l’impatto della crisi sulla spesa dell’energia delle famiglie”-

Sarà oggi all’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, a mettere nero su bianco le variazioni ufficiali delle tariffe. Mentre non si ferma la corsa della benzina.

Sempre oggi sbarca in Parlamento il disegno di legge di assestamento di bilancio che consentirà di valutare la disponibilità finanziaria di ulteriori misure per intervenire sul costo dell’energia fino alla fine dell’anno.

Vacanze a rischio?

Intanto, il Codacons lancia l’allarme sul rischio concreto di maxi stangata pronta a rovinare le vacanze degli italiani. L’associazione calcola in un anno la maggiore spesa di +540 euro a famiglia in caso di auto a benzina, e 658 euro in caso di auto diesel «senza contare gli effetti indiretti sui prezzi al dettaglio. È evidente che il taglio delle accise prorogato al 2 agosto non è una misura sufficiente», avverte il presidente Carlo Rienzi.

Anche l’Unione Nazionale Consumatori, attraverso le parole del presidente Massimiliano Dona sottolineano che “le speculazioni proseguono indisturbate senza che nessuno intervenga”.