A Londra scatta l’allarme carenza benzina. Italia a rischio?

Una dinamica innescata dalle carenze di offerta sui mercati delle materie prime energetiche, ma anche dai colli di bottiglia nella catena di distribuzione.

Scatta l’allarme carenza carburante in Gran Bretagna, una situazione non isolata, che rischia di colpire anche altri paesi europei, a causa di una crisi strutturale della logistica, colpita dalla carenza di camionisti che si è accentuata con la pandemia.

Petrolio e carburanti alle stelle

Il prezzo del petrolio ha raggiunto gli 80 dollari al barile sui mercati internazionali, riportandosi ai massimi da ottobre 2018, mentre la benzina a Londra ha toccato i massimi degli ultimi 8 anni, portandosi a 136,6 pence al litro. Il diesel ha addirittura raggiunto i 138,6 pence al litro.

Una dinamica innescata dalle carenze di offerta sui mercati delle materie prime energetiche, ma anche dai colli di bottiglia nella catena di distribuzione, che risente anche della mancanza di conducenti di camion.  Dopo la pandemia sono mancati all’appello almeno 100 mila autisti ed il problema non riguarda solo il Regno Unito.

Il tutto esaurito alla pompa e sugli scaffali

A causa della mancata consegna dei carburanti, continuano a comparire cartelli che segnalano il “tutto esaurito” alle pompe di benzina di Londra ed alcuni gestori di carburanti hanno dovuto razionarne l’erogazione, imponendo tetti di 30 sterline per auto.

Una situazione che si è scaricata a catena anche sulla distribuzione alimentare, dove mancano vari generi di prima necessità. Gli scaffali vuoti dei supermercati parlano di una crisi di grandi proporzioni, anche se il governo sta minimizzando.

Esercito pronto ad intervenire

Il Governo di Boris Johnson per ora sta cercando di non creare allarmismo ed ha evitato di mettere in campo i riservisti, ma l’esercito è in stato di allerta ed è pronto ad intervenire per consegnare il carburante con le autocisterne militari.

“Attualmente i militari non servono, anche se come ogni governo responsabile stiamo predisponendo ogni misura che dovesse essere imposta da ulteriori future necessità”, ha affermato un portavoce del governo dopo la riunione di ieri.

L’Italia è a rischio?

L’Italia non è immune dalla piaga che sta colpendo la Gran Bretagna. La carenza “strutturale” di camionisti accentuata dalla pandemia rischia di esplodere con violenza anche nel nostro Paese, dove il settore soffre anche della competizione di altri Paesi europei e di una scarsa competitività.

Gli altri prezzi della benzina – il prezzo ha superato gli 1,82 euro al litro – scoraggia i padroncini ed anche le società più grandi, rendendo economicamente proibitivo il trasporto su gomma, prevalente nel nostro paese.

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