Prestazioni occasionali in agricoltura: cosa sono e chi sono i destinatari?

Una guida sull'utilizzo e i destinatari delle prestazioni occasionali nell'ambito agricolo

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia

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Prestazioni occasionali in agricoltura: cosa sono e chi sono i destinatari? Quali sono le prestazioni occasionali ammesse in agricoltura? Chi sono i destinatari? Cerchiamo di rispondere ai vostri dubbi con questa guida.

Il 24 giugno scorso è stato introdotto il nuovo contratto di prestazione occasionale che ha sostituito i vecchi voucher.

I PrestO, noti anche come i “nuovi voucher”, oltre che dalle famiglie, aziende e professionisti possono essere utilizzati anche in agricoltura con le caratteristiche che di seguito andiamo ad esaminare.

Per le imprese agricole è possibile ricorrere ai PrestO esclusivamente con i seguenti lavoratori:

  1. Pensionati (compresi i titolari di pensione d’invalidità);
  2. Studenti fino a 25 anni, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso un Istituto Scolastico di qualsiasi grado ed ordine ovvero presso le Università;
  3. Persone disoccupate;
  4. Percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione, ovvero di altre prestazioni a sostegno del reddito;
  5. Soggetti non iscritti, nell’anno precedente, negli Elenchi dei lavoratori agricoli;
  6. Soggetti che non hanno in corso o cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di co.co.co. con il committente.

A differenza di quanto accadeva con i vecchi voucher ora le imprese agricole possono avvalersi dei PrestO indipendentemente dal loro volume d’affari.

I limiti economici dei PrestO, per anno civile, sono i seguenti:

  • Ogni azienda può erogare compensi fino ad un massimo di € 5.000,00 netti annui;
  • Ogni azienda può erogare compensi fino ad un massimo di € 2.500,00 netti annui per singolo prestatore;
  • Ogni prestatore può ricevere complessivamente, tra tutti i committenti, non più di € 5.000,00 netti annui.

La durata massima della prestazione lavorativa non può essere superiore a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile.

Il compenso minimo erogabile al lavoratore è pari all’importo della retribuzione oraria di un lavoratore dipendente agricolo individuata dal CCNL. Inoltre occorre considerare che l’importo del compenso giornaliero non può essere inferiore alla misura fissata per il pagamento di 4 ore lavorative; ciò significa che se il lavoratore lavora 2 ore il datore di lavoro deve pagarlo per 4.

Un altro limite, non meno importante, consiste nel numero dei lavoratori a tempo indeterminato presenti in azienda. Se la forza aziendale a tempo indeterminato nel semestre antecedente l’utilizzo dei PrestO è superiore a 5 dipendenti il datore di lavoro non potrà fare ricorso alle prestazioni occasionali.

Per l’accesso alla procedura telematica per la comunicazione PrestO consultare il sito www.inps.it

 

A cura di Silvia Genta
Consulente del Lavoro
Associazione Giovani Consulenti del Lavoro Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro L’associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia nasce nel 2015 grazie ad alcuni giovani professionisti che operano nel campo giuslavoristico e dell’amministrazione del personale, affiancando le azienda in ogni processo decisionale riguardo la gestione delle risorse umane.

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