Genitori separati: obblighi per l’ex in vacanza con i figli

Circa 20mila bambini sono coinvolti nelle dispute genitoriali. In attesa di una precisa norma, ecco le regole da rispettare per evitare di ritrovarsi in tribunale

Vacanze con figli? Quando si è un genitore separato o divorziato può risultare difficile. Ecco tutte le norme da seguire per evitare dispute legali.

Per le coppie separate o divorziate il periodo estivo può risultare alquanto delicato. Partire per le vacanze con i figli, sapendo di dover dare conto al proprio ex di quasi ogni decisione presa, non è di certo una cosa semplice, e in alcuni casi si arriva in tribunale, dopo le denunce dell’altro genitore.

L’Associazione avvocati matrimonialisti italiani ha fornito alcuni numeri in merito, sottolineando come circa 20mila bambini siano coinvolti in questo “gioco al massacro”. I piccoli si ritrovano al centro di dispute che spesso hanno alla base un profondo rancore, più che una sana preoccupazione per la salute dei pargoli.

Le parole del presidente dell’Associazione (Ami), Gian Ettore Gassani, sono particolarmente allarmanti. Molti bambini, spiega, non vengono autorizzati a trascorrere le proprie vacanze in compagnia dell’altro genitore, inteso come colui con il quale non risiedono regolarmente: “Capita di vedere certificati medici presentati all’ultimo istante, inerenti patologie inesistenti, il tutto per non consegnare il bimbo all’altro coniuge”.

Lo scontro parentale è qualcosa che riguarda i genitori e spesso ha nulla a che fare con i figli, che però ne subiscono le principali conseguenze, anche a livello psicologico. Gassani chiede dunque una norma ad hoc, che possa delineare il reato di alienazione parentale.

Stando alle normative attuali, si invita sempre la coppia a raggiungere un accordo per l’affidamento condiviso, quando possibile. Grazie a questo si potrà inoltre delineare un periodo di vacanza con entrambi i genitori. La legge non si esprime sui temi minimi e massimi, anche se la tendenza è quella di concedere 15 giorni all’ex partner.

Il genitore affidatario ha l’obbligo legale di favorire il rapporto tra i figli e l’altro genitore, a meno che non sussistano indicazioni contrarie. Il genitore che ostacola tale rapporto potrebbe incorrere nel reato di “Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice”.

Spesso si solleva il tema dei costi, che tendenzialmente si ritiene debbano spettare al genitore con il quale il figlio trascorre le vacanze. Richiederà invece un accordo tra le due parti un eventuale viaggio d’istruzione o vacanza senza la presenza di un genitore accompagnatore. Avere i propri figli con sé però non vuol dire interrompere il pagamento dell’assegno di mantenimento, che dovrà essere regolarmente corrisposto, al di là delle spese sostenute per il periodo di ferie.

È possibile evitare di indicare il luogo preciso scelto per le vacanze con i propri figli? La giurisprudenza su tale punto precisa come non si tratti di reato, qualora le condizioni di separazione non vadano a coprire tale aspetto, limitandosi al semplice accordo sul periodo da trascorrere insieme. Nessuna elusione del provvedimento del giudice dunque, ma si potrebbe incorrere in una violazione delle regole di buona prassi, con conseguenze civilistiche.

Infine, nel caso in cui s’intenda organizzare un viaggio internazionale, le regole sono esattamente quelle previste per le coppie non separate o divorziate. Il Comune o la Questura, al fine di rilasciare i documenti necessari per il passaporto, richiederanno un documento che dimostri l’approvazione dell’altro genitore.

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