NASPI: indennità, importo e durata

Naspi: tutto quello che devi sapere sulla nuova indennità di disoccupazione

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro

NASPI: indennità, importo e durataLa NASPI, Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego, è l’indennità mensile di disoccupazione su cui può contare un lavoratore subordinato che perda in modo involontario la propria occupazione.

I destinatari della NASPI sono lavoratori dipendenti, di cui fanno parte anche gli apprendisti e i soci di cooperativa purché, abbiano accanto al rapporto associativo instaurato anche un rapporto subordinato; non ne hanno invece diritto i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli.

I requisiti richiesti per poter procedere alla domanda sono:

  • stato di disoccupazione ossia la perdita del lavoro per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore e contestualmente aver dichiarato al centro per l’impiego la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e partecipare a misure di politica attiva del lavoro;
  • tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • trenta giorni di effettivo lavoro nei dodici mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.

Vi sono alcune eccezioni al primo requisito: è infatti possibile accedere al trattamento anche se si hanno formalizzato le proprie dimissioni, quindi evento dipendente dalla volontà del lavoratore, durante il periodo tutelato di maternità oppure nel caso di giusta causa, cioè quando si sia verificata una causa che non consente la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto di lavoro, a titolo esemplificativo il non pagamento delle retribuzioni da parte del datore di lavoro.

Per calcolare l’importo dell’indennità spettante occorre sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali che si possono rinvenire nell’estratto conto contributivo rilasciato dal sito INPS, ricevute negli ultimi 4 anni, e dividere il risultato per il numero di settimane di contribuzione, infine il quoziente ottenuto deve essere moltiplicato per il coefficiente 4,33.

Se dal risultato di tale calcolo la retribuzione mensile è pari o inferiore a 1.195 euro, l’importo della NASPI è pari al 75% della suddetta retribuzione mentre se è oltre a tale soglia, viene aggiunto al 75% un importo pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. In ogni caso, l’importo massimo dell’indennità non può superare i 1.300 euro al mese. Considerando, inoltre, che a partire dal 91^ giorno questo importo si riduce del 3%.

La durata della Naspi varia in base alla storia contributiva di ogni soggetto: è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, fino ad un massimo di 24 mesi.

Al fine di ottenere la prestazione è necessario presentare la domanda, a pena di decadenza, all’INPS, in modalità telematica, entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

A seconda di quando viene presentata la domanda l’importo decorre da un termine differente:

  • dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, nel caso in cui questa sia presentata dopo l’ottavo giorno;
  • nel caso in cui vi sia un periodo di malattia, maternità o infortunio decorre dall’ottavo giorno successivo al termine dell’evento se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno; dal giorno successivo alla presentazione della domanda se presentata successivamente all’ottavo giorno, rispettando comunque i termini di legge.

A cura di Francesca Zucconi
Consulente del Lavoro
Associazione Giovani Consulenti del Lavoro Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro L’associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia nasce nel 2015 grazie ad alcuni giovani professionisti che operano nel campo giuslavoristico e dell’amministrazione del personale, affiancando le azienda in ogni processo decisionale riguardo la gestione delle risorse umane.

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