Fino a 1.000 euro di multa e carcere: cosa rischia chi non paga l’assegno di mantenimento

In questi giorni è entrato in vigore l'articolo 570-bis del codice penale che stabilisce carcere e multa sino a mille euro per chi non paga l'assegno di mantenimento

Carcere e fino a mille euro di multa: ecco cosa rischia chi non paga l’assegno di mantenimento. In questi giorni è entrato in vigore l’articolo 570-bis del codice penale che configura una nuova forma di reato per il coniuge che non corrisponde l’assegno stabilito dal giudice.

La nuova norma è stata introdotta con l’obiettivo di riordinare la disciplina su questa materia, riunendo tutte le disposizioni sparse nell’ordinamento italiano. L’articolo 570-bis c.p., non a caso, sostituisce due leggi speciali. La prima è l’articolo 12-sexies della legge sul divorzio (n. 898/1970), che indicava come “il coniuge che si sottrae all’obbligo di corresponsione dell’assegno dovuto a norma degli articoli 5 e 6 della presente legge si applicano le pene previste dall’art. 570 del codice penale”.

La seconda è l’articolo 3 della legge numero 54/2006 il quale stabiliva che “in caso di violazione degli obblighi di natura economica si applica l’articolo 12-sexies della legge 1º dicembre 1970, n. 898”.

La nuova legge coinvolge chiunque “si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio ovvero vìola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli”.

La sanzione in questi casi è pari ad una multa che va da 103 sino a 1.032 euro e prevede anche la reclusione in carcere con una pena detentiva fino ad un anno, comprese anche le pene stabilite dall’articolo 570 c.p. per la violazione dell’obbligo di assistenza familiare.

L’articolo 570-bis conferisce rilevanza penale all’omesso versamento dell’assegno di mantenimento, con riferimento anche ai figli maggiorenni. C’è però una piccola particolarità. La pena può scattare solamente se i genitori sono divorziati, non se non sono mai stati sposati o se sono separati. Per evitare la condanna, il coniuge dovrebbe non solo pagare puntualmente l’assegno mensile ordinario, ma anche effettuare il rimborso di tutte le spese straordinarie per il mantenimento dei figli.

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