Legge 104, come cambiano i permessi con il Coronavirus

Tra le misure a sostegno di lavoratori e famiglie introdotte dal decreto Cura Italia c'è l'incremento dei giorni di 104 nei mesi di marzo e aprile

Il decreto “Cura Italia” ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie. Tra questi troviamo all’articolo 24 del D.L. 18/2020 che ha previsto un incremento dei giorni di permesso retribuiti ex legge 104/92.

Entrando più nel dettaglio, con la circolare n. 45 del 23 marzo 2020, l’INPS fa chiarezza su alcuni aspetti relativi alla fruizione dei permessi ex L. 104 ed al loro utilizzo durante questa emergenza Coronavirus.

I permessi retribuiti di cui all’articolo 33 commi 3 e 6 della legge 104/92 vengono appositamente incrementati di ulteriori complessivi 12 giornate, usufruibili nei mesi di marzo ed aprile.

Pertanto i soggetti aventi già diritto ai permessi ex legge 104/92 potranno usufruire, oltre ai tre giorni previsti per il mese di marzo ed i 3 giorni previsti per il mese di aprile, di ulteriori 12 giornate che potranno essere usufruite nell’arco dei due mesi oppure utilizzati tutti nel corso di un solo mese.

Viene specificato inoltre che le 12 giornate, così come tre giorni ordinariamente previsti dall’articolo 33 Legge 104 potranno essere fruite anche in modo frazionato ovvero orario.

Vediamo chi sono i beneficiari. Hanno diritto ad usufruire di queste maggiorazioni di permessi sia i lavoratori che assistono delle persone disabili, sia i lavoratori stessi ai quali è riconosciuta una disabilità grave.

Il lavoratore avente già un provvedimento di autorizzazione alla fruizione dei permessi L.104 non dovrà presentare alcuna nuova domanda e potrà usufruire di queste ulteriori giornate senza dover produrre alcuna ulteriore documentazione.
I lavoratori dipendenti invece, per i quali è previsto il pagamento diretto dell’indennità da parte dell’INPS ( agricoli e lavoratori dello spettacolo a tempo determinato) dovranno presentare una nuova domanda con le consuete modalità solo nel caso in cui non sia già stata presentata un’istanza relativa ai mesi di marzo ed aprile per i quali è previsto l’incremento di queste giornate.

Il ministero del Lavoro rispondendo con alle domande più frequenti, in data 31 marzo, ha chiarito che un lavoratore con disabilità grave e lavoratori in possesso di certificazioni mediche attestanti la presenza di elevate condizioni di rischio per la salute, possono astenersi dal prestare servizio fino al 30 aprile, facendo sì che tale assenza venga equiparata dal punto di vista giuridico ed economico ad un periodo di quarantena obbligatoria.

A cura di Pamela Damaschi
Consulente del Lavoro 

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro Pavia

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