La tutela dei lavoratori fragili ai tempi del Covid-19

Chi sono i lavoratori fragili e come vengono tutelati in questo periodo di emergenza sanitaria

In questi mesi di emergenza sanitaria da Covid-19, ci sono dei lavoratori che per le loro condizioni fisiche e mentali si trovano in una situazione di maggiore fragilità e che in caso di infezione da virus possono essere soggetti a un peggioramento della patologia di base o a complicanze legate all’infezione.

Per tali motivi i datori di lavoro devono garantire ai c.d. lavoratori fragili una tutela ad hoc sia in termini di assenze dal lavoro sia in termini di salute e sicurezza.

Il recente Decreto Rilancio ha previsto l’estensione al 31 luglio 2020 del diritto ad assentarsi dal servizio per i lavoratori del settore pubblico e privato a cui è stata riconosciuta la disabilità con connotazioni di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992 e a quelli senza condizione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 1, ma in possesso di certificazione, rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione, da patologie oncologiche o dallo svolgimento di cure salvavita.

Il periodo di assenza, purché supportato da idonea prescrizione rilasciata dalle competenti autorità sanitarie oppure dal medico di assistenza primaria, è da retribuire con lo stesso trattamento economico riconosciuto in caso di ricovero ospedaliero. L’assenza non è computata ai fini del comporto.

L’onere di tali assenze è a carico dello Stato su domanda del datore di lavoro e nel limite di spesa stanziato che sarà monitorato dall’INPS.

Per i mesi di maggio e giugno 2020, i lavoratori con disabilità o lavoratori che assistono familiari disabili hanno diritto a 12 giorni di permessi L.104 retribuiti aggiuntivi. Pertanto si possono usufruire oltre agli ordinari 3 giorni mensili, i 12 giorni ulteriori per un totale di 18 giorni sui due mesi.

In tema di salute e sicurezza sul lavoro, è stata disposta una sorveglianza sanitaria eccezionale per coloro che rientrano fra i soggetti fragili in modo da garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali considerando la maggiore rischiosità.

Il ruolo del medico del lavoro diventa cruciale in questa fase di emergenza. In particolare, il medico competente ha il compito di segnalare le situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e garantire a tali soggetti, alla ripresa dell’attività lavorativa, le misure di maggior tutela in collaborazione con il datore di lavoro e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

Ai lavoratori disabili e ai familiari che li assistono è riconosciuto, infine, il diritto allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile (smart working) purché compatibile con le caratteristiche della mansione svolta e con priorità nell’accoglimento delle richieste. Tali disposizioni sono riconosciute anche ai soggetti immunodepressi e ai familiari conviventi.

A cura di Claudia Garretta
Consulente del Lavoro 

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro Pavia

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