La graduale flessibilizzazione dell’ordinamento del lavoro dopo il Jobs Act

Le modifiche oggetto delle riforme riguardano in larga parte il rapporto tra la legge e la contrattazione collettiva

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro

Notevoli ed incidenti trasformazioni strutturali, insieme al sopravanzare della crisi occupazionale, hanno coinvolto, negli ultimi anni, il mondo produttivo costringendo le imprese a ricercare, all’interno della flessibilità d’impiego, forse l’unica risposta alle mutevoli esigenze dei mercati. Questa tanto adulata flessibilità ha portato sicuramente all’indebolimento e/o superamento di uno dei principi cardini del nostro diritto del lavoro: quello della norma inderogabile.

La norma che maggiormente ha segnato un’inversione di tendenza sotto questo profilo è l’art. 8 della l. n. 148/2011, la cui ratio consiste in una flessibilizzazione normativa dei rapporti di lavoro ottenuta attribuendo alla contrattazione collettiva, aziendale o territoriale, la facoltà di derogare con una certa libertà.

Più nello specifico, l’art. 8 legittima la sottoscrizione di accordi idonei a realizzare specifiche intese, dirette al raggiungimento di determinate finalità e riguardo a peculiari materie, che operino, anche in deroga peggiorativa, delle disposizioni di legge e delle regolamentazioni contenute nei Ccnl.

La cd. “contrattazione di prossimità” deve però rispettare alcune condizioni per poter essere utilizzata ed esprimere la sua capacità derogatoria.

Dal 2011 ad oggi altre “norme flessibili” si sono succedute con cadenza frequente, partendo dal d. l. 38/2014, convertito nella l. n. 78/2014, fino ad arrivare ai decreti delegati del Jobs Act (n. 22, 23, 80, 81, 148, 149, 150, 151 del 2015 e n. 81 del 2017), segnando quella che è una vera e propria inversione di tendenza.

Le modifiche oggetto delle riforme riguardano in larga parte il rapporto tra la legge e la contrattazione collettiva, in una prospettiva funzionale a una nuova regolazione degli istituti, in particolar modo incoraggiando il decentramento contrattuale e la derogabilità in peius. In questo modo la legge ha lasciato ampi spazi alla contrattazione collettiva delegando al contratto collettivo l’introduzione anche di trattamenti peggiorativi potenziando, al contempo, la contrattazione aziendale di certo più idonea a risolvere assetti e crisi aziendali.

Come anticipato poc’anzi questa nuova regolamentazione dei rapporti tra legge e contratto collettivo ha contribuito a indebolire uno dei principi cardine del diritto del lavoro, quello dell’inderogabilità con l’effetto di contribuire al superamento del doppio livello di contrattazione.

In questo è importante sottolineare come l’art. 8 della l. n. 148/2011 resti vigente ed utilizzabile e come anche la sostituibilità, tipica dall’art. 51 del d. lgs. n. 81/2015, contribuisca ad un declino del principio cardine dell’inderogabilità.

Dario Calderara

Dottorando di diritto del Lavoro

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro L’associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia nasce nel 2015 grazie ad alcuni giovani professionisti che operano nel campo giuslavoristico e dell’amministrazione del personale, affiancando le azienda in ogni processo decisionale riguardo la gestione delle risorse umane.

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