Festività in busta paga: come vengono retribuite

Guida al trattamento normativo ed economico delle festività (in particolare di quelle di aprile appena passate) nella busta paga

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro

Quest’anno la Pasqua, cadendo nel mese di Aprile ha permesso a molti di poter usufruire del “ponte lungo” agganciando alla domenica di Pasqua ed al lunedì dell’ Angelo la festività del 25 Aprile.

Prendiamo spunto da queste festività che si sono susseguite nel mese di Aprile per approfondire il loro trattamento normativo ed economico.

Le festività civile e religiose sono state introdotte nel nostro ordinamento dalle Leggi n. 260/1949 e n.90/1954 e dopo essere state ridotte di numero con la Legge n. 54/1977, sono ora le seguenti:

  • festività civili: 25 Aprile, 1 Maggio, 2 Giugno
  • festività religiose: 1 Gennaio, 6 Gennaio, Lunedì di Pasqua, 15 Agosto, 1 Novembre, 8 Dicembre, 25 e 26 Dicembre.

A queste festività va aggiunta quella del Santo Patrono, differente a seconda del comune in cui è ubicata l’attività.

I lettori più attenti avranno notato che la domenica di Pasqua non rientra per legge nell’elenco delle festività, ma dobbiamo fare attenzione in quanto alcuni contratti nazionali come ad es. il contratto Pulizia del settore Artigiano annovera la Pasqua come giorno festivo con le conseguenze retributive previste per le festività coincidenti con la domenica.

La regola generale prevede che durante le festività i lavoratori hanno diritto ad assentarsi dal lavoro, usufruendo del giorno di festa, percependo comunque la loro retribuzione, siano essi pagati ad ore oppure a mese. Ciò significa che le festività del 22 Aprile ( Lunedì dell’Angelo ) e del 25 Aprile ( festa della Liberazione ) sono entrambe, quest’anno, delle festività infrasettimanali che non avranno alcuna influenza in busta paga in caso di godimento della festività.

La retribuzione per le festività spetta anche in caso di assenza dal lavoro dovuta a : malattia, infortunio, maternità, ferie e permessi, sospensione dal lavoro per cause indipendenti dalla propria volontà.

I lavoratori pagati in misura fissa, nonostante la presenza di due festività nel mese di Aprile, non noteranno alcuna variazione nella retribuzione che risulterà essere la medesima del mese precedente, avendo diritto ogni mese alla stessa retribuzione a prescindere dai giorni di calendario.

I lavoratori pagati invece ad ore, nelle giornate festive del 22 e 25 Aprile spetta la normale retribuzione ragguagliata ad 1/6 dell’orario settimanale a tempo pieno previsto dal CCNL applicato dall’azienda ( solitamente 40 ore settimanali ).

Esempio 1:

  • lavoratore pagato ad ore con retribuzione oraria lorda pari a 12 ,00 €
  • orario settimanale full time previsto dal CCNL (40 ore)
  • Il calcolo per la retribuzione delle festività del 22 e 25 Aprile sarà il seguente: [ 12,00 * (40/6)]= 12,00 * 6,66 = 79,92 € per ogni giornata festiva

Esempio 2:

  • lavoratore pagato ad ore con retribuzione oraria lorda pari a 12 ,00 €
  • orario settimanale full time previsto dal CCNL (38 ore)
  • Il calcolo per la retribuzione delle festività del 22 e 25 Aprile sarà il seguente: [ 12,00 * (38/6)]= 12,00 * 6,33 = 75,96 € per ogni giornata festiva

Se contrariamente a quanto detto sopra, il lavoratore non usufruisce della giornata festiva, ma acconsente a rendere la propria prestazione lavorativa a favore del datore di lavoro, avrà diritto sia alla retribuzione della giornata festiva, sia al riconoscimento delle relative maggiorazioni per lavoro festivo che si differenziano a seconda del caso che sia previsto o meno un riposo compensativo.

Esempio 1:

  • lavoratore presta servizio sia il giorno 22 che il giorno 25 Aprile
  • usufruisce di due giornate di riposo compensativo
  • in tal caso al lavoratore spetterà, oltre alla retribuzione per le ore lavorate, la sola maggiorazione per lavoro festivo come previsto dal CCNL applicato

Esempio 2:

  • lavoratore presta servizio sia il giorno 22 che il giorno 25 Aprile
  • NON usufruisce delle giornate di riposo compensativo
  • in tal caso al lavoratore spetterà, per queste giornate la normale retribuzione maggiorata delle percentuali previste dai CCNL per lo straordinario festivo

Ancora poco chiara e contrastata rimane la questione dell’obbligo da parte del lavoratore di prestare attività lavorativa durante le giornate festive; e per la quale si auspicano dei chiarimenti da parte della Cassazione e del Legislatore. Si consiglia pertanto ai datori di lavoro che vorranno svolgere attività nei giorni festivi di pervenire ad un accordo individuale con ciascun dipendente interessato.

Pamela Damaschi

Consulente del Lavoro

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