Ferie e altre assenze dal lavoro: quando maturano, quando non spettano

Come avviene la maturazione delle ferie, cosa succede in caso di malattia o nel caso dei congedi parentali

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro

La normativa sul lavoro prevede che i lavoratori dipendenti, al fine di reintegrare le proprie energie e di curare le proprie relazioni familiari e sociali, abbiano diritto a un periodo feriale annuale minimo di 4 settimane.

Tale periodo è, tuttavia, da riproprorzionare alla durata dell’attività lavorativa prestata e può variare a causa dell’incidenza di eventuali assenze dal lavoro.

Vediamo di seguito il rapporto dell’istituto delle ferie con le altre assenze.

Durante il congedo matrimoniale e quando il dipendente è chiamato a svolgere le c.d. funzioni elettorali, le ferie continuano a maturare regolarmente, così come nel caso di eventi di malattia, infortunio e maternità.

Se il lavoratore si ammala durante il periodo feriale, lo stesso è da considerarsi sospeso in accordo con quanto previsto dalla contrattazione collettiva di riferimento, purchè sia giustificato da un certificato medico che attesti l’incapacità lavorativa. In particolare, se ciò avviene durante le c.d. ferie collettive, il lavoratore potrà goderne in un momento successivo.

Per le cure termali dovute a esigenze terapeutiche o riabilitative prescritte dall’ASL, dall’INPS o dall’INAIL, il lavoratore potrà fruire di specifici permessi senza decurtare il monte ore di ferie a disposizione.

Per quanto riguarda gli eventi legati alla maternità, la maturazione delle ferie non subisce variazioni sia durante il congedo di maternità/paternità sia per i riposi giornalieri (ex allattamento). In questo ultimo caso, se la lavoratrice si assenta per l’intera giornata lavorativa, per tale giornata non ha diritto alle ore di riposo.

In caso di malattia del figlio fino a 8 anni di età con successivo ricovero ospedaliero durante la fruizione delle ferie, il genitore può richiederne l’interruzione e usufruire dei permessi per malattia bambino.

Le ferie non spettano durante il congedo parentale.

Per le assenze legate alla legge 104/1992, se il lavoratore, titolare dei permessi per assistere familiari con disabilità, ha necessità di assistere il familiare durante il periodo feriale programmato potrà sospenderne la fruizione e utilizzare gli appositi permessi.

Si sottolinea che i periodi di congedo straordinario per l’assistenza di familiari con disabilità grave non sono computabili ai fini della maturazione delle ferie. La stessa norma vale anche qualora il dipendente abbia richiesto l’aspettativa per funzioni pubbliche elettive e cariche sindacali così come nel caso di aspettativa non retribuita per motivi personali.

Infine, in caso di totale sospensione dell’attività lavorativa per Cassa integrazione a zero ore, le ferie non maturano e il godimento è differito al temine dell’evento. Se, invece, è prevista la riduzione della prestazione lavorativa, il periodo feriale matura secondo quanto previsto dalla contrattazione collettiva di riferimento.

 

A cura di Claudia Garretta
Consulente del Lavoro 

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