Nuova famiglia di fatto? Addio all’assegno divorzile

Precedenti importanti tra Ancona e Como potrebbero cambiare gli equilibri tra ex coniugi in materia di mantenimento

Due casi potrebbero rappresentare degli importanti precedenti in termini di assegno divorzile. Ecco quando l’ex coniuge potrebbe non pagare.

Una sentenza del Tribunale di Ancona potrebbe stravolgere i già delicati equilibri in merito al pagamento dell’assegno divorzile. La formazione di un nuovo nucleo familiare, anche se composto da una coppia di fatto, porterebbe all’annullamento dell’obbligo del pagamento per l’altro coniuge.

Nel caso specifico finito in tribunale, un uomo ha chiesto la revoca dell’assegno in favore dell’ex moglie, sostenendo che quest’ultima avesse ormai da tempo avviato una convivenza stabile. La donna ammette la relazione stabile ma nega la stabile convivenza, chiedendo anzi un aumento dell’importo dell’assegno di mantenimento per i figli, nello specifico maggiorenni ma non autosufficienti, asserendo d’essere incapacitata a lavorare a causa di una particolare condizione di salute.

Il Tribunale di Ancona ha però accertato la convivenza dell’ex coniuge, che vivrebbe in casa del nuovo compagno, proprietario dell’abitazione. Tutto ciò andrebbe a rescindere ogni relazione con il tenore di vita che caratterizzata la precedente fase di convivenza matrimoniale. Di conseguenza verrebbero meno tutti i presupposti per il riconoscimento dell’assegno divorzile.

Una sentenza che va a confermare la decisione presa dal Presidente delegato del Tribunale di Como, con l’ordinanza del 12 aprile 2018. Questa è stata emessa a conclusione della prima fase di divorzio giudiziale, ovvero quando solitamente vengono confermate le condizioni della separazione. In questo caso però il marito è stato da subito esonerato dal corrispondere alla moglie (non ancora ufficialmente ex) l’assegno di separazione.

La donna, convivente con i due figli maggiorenni, aveva avuto un terzo figlio dal nuovo compagno, pur non vivendo nella stessa abitazione. Una decisione forse presa proprio per tutelare l’assegno di mantenimento, del quale chiedeva conferma in sede divorzile.

Secondo il Presidente del Tribunale di Como però l’esistenza effettiva di un nuovo legame stabile non verrebbe dimostrata unicamente dalla mera coabitazione. La donna vive una nuova realtà sentimentale, che ha dato vita a un nuovo figlio. Tutto ciò non può ricadere sul futuro dell’ex coniuge.

La formazione di coppie di fatto e non solo potrebbero dunque cambiare gli equilibri tra ex coniugi. Pur valutando ovviamente ogni singolo caso come indipendente, tutto ciò genera dei precedenti decisamente rilevanti in tale ambito.

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