Dal rimborso al reso: tutti i diritti di chi fa acquisti online

Spopolano gli acquisti online, ma non sempre si è a conoscenza dei propri diritti

L’acquisto online è una pratica comune e molto diffusa, tuttavia non tutti i consumatori sono a conoscenza dei loro diritti.

Con l’avvento e la diffusione a macchia d’olio degli e-commerce, trovare e acquistare il prodotto desiderato o disponibile solo e soltanto sul sito di uno specifico rivenditore, è sempre più semplice. Basta avere a portata di mano una carta di credito e dopo aver seguito le indicazioni riportate sul sito, ci si ritrova con il “carrello” virtuale colmo di prodotti pronti per essere acquistati e poi per essere imballati e spediti.

Esistono però diritti precisi, ma che spesso sono ignorati dagli utenti. Vediamo nel dettaglio quali sono le principali tutele dei consumatori che acquistano online:

  • diritto di ripensamento per 14 giorni. Ovvero, come stabilito dal codice del consumo, si ha a disposizione questo lasso di tempo per ripensare al prodotto acquistato. Sono stati riscontrati numerosi abusi a riguardo e come sottolineato dal Presidente di Consumers for Digital Payments, Francesco Luongo: “Abbiamo presentato un esposto all’Antitrust per il mancato riconoscimento dei 14 giorni di recesso con riferimento a una serie di negozi online di vini e bevande. Il settore grocery cresce ma non è ancora abbastanza maturo dal punto di vista dell’adesione alla normativa”. Come fare in questi casi? Il consumatore può avvalersi dei propri diritti presentando un reclamo al Garante della concorrenza e del mercato o in alternativa, può rivolgersi ad un’associazione a difesa dei consumatori, per avviare una procedura per pratica commerciale non avvenuta correttamente;
  • modalità di pagamento. Il venditore non può chiedere supplementi di prezzo se si paga con carta di credito o tramite altri mezzi digitali;
  • non possono essere richiesti costi esagerati per le telefonate indirizzate all’assistenza clienti. Qualora il consumatore riscontri un pagamento non autorizzato con la sua carta, ha a disposizione 14 mesi per fare richiesta di rimborso;
  • sostituzione o rimborso del prodotto. Lo si può richiedere in caso di difetto ed è valido anche su conserve e bottiglie, dunque su acquisti di prodotti alimentari sigillati. Sono però esclusi i cibi che si deteriorano facilmente.

Per evitare frodi in genere, è bene controllare l’attendibilità del sito dal quale si sta per acquistare: in questo senso può essere utile verificare la presenza di partita Iva (obbligatoria) e se si hanno dubbi a riguardo, si può effettuare un controllo sulla sua reale esistenza, sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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