Cooperative di tipo “B”: sai cosa sono?

E' una tipologia di forma giuridica appartenente alla categoria delle cooperative sociali che possono svolgere diverse attività avvalendosi della prestazione lavorativa di persone "svantaggiate" al fine di inserirle nel mondo del lavoro.

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro

La normativa relativa alle cooperative di tipo B è regolamentata dalla legge n. 381/1991. Questa tipologia di forma giuridica appartiene alla categoria delle cooperative sociali, che possono svolgere diverse attività individuate dalla legge avvalendosi della prestazione lavorativa di persone svantaggiate al fine di inserirle nel mondo del lavoro. Il concetto di persona svantaggiata è regolamentato dall’art.4 L. 381/1991. In base a tale disposizione i soggetti che rientrano in questa categoria sono:

  •  soggetti invalidi,fisici,psichici o sensoriali con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
  • ex degenti di ospedali psichiatrici;
  • soggetti in trattamento psichiatrico;
  • tossicodipendenti;
  • alcolisti;
  • minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiare;
  • condannati ammessi a misure alternative alla detenzione;
  • soggetti eventualmente individuati con apposito decreto del presidente del consiglio dei Ministri.

Questa tipologia di cooperativa è esonerata dall’iscrizione all’agenzia delle entrate, ma deve essere registrata presso la camera di commercio dal legale rappresentante, ed è considerata a mutualità prevalente di diritto, indipendentemente dai requisiti stabiliti dalla legge per le cooperative in genere. Le persone svantaggiate devono costituire almeno il 30% dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, devono essere soci della cooperativa stessa, altrimenti l’impresa viene cancellata dall’Albo delle cooperative e perde gli sgravi di natura fiscale e contributiva di cui può beneficiare.

Gli amministratori in caso di recesso di un lavoratore svantaggiato devono fare attenzione al mantenimento del requisito del 30% di lavoratori svantaggiati rispetto al totale dei dipendenti e assumere un altro lavoratore della stessa categoria e con la stessa percentuale part-time entro i termini stabiliti dalla legge.

Per quanto riguarda gli sgravi contributivi relativi all’assunzione dei soggetti svantaggiati, sarà l’Inps a determinare l’ammontare dello sgravio in base al tipo di attività svolto dall’azienda e alla tipologia di lavoratore svantaggiato. Si consiglia di fare una richiesta all’Inps tramite comunicazione bidirezionale.

La cooperativa deve rispettare la disciplina del contratto collettivo applicato in base al tipo di attività svolta.

Le aziende inquadrate in questa forma giuridica possono stipulare convenzioni con gli enti pubblici, compresi quelli economici, e le società a partecipazione pubblica, anche in deroga alla disciplina in materia di contratti con la P.A.

A cura di Vittorio Della Bianca
Consulente del Lavoro
Associazione Giovani Consulenti del Lavoro Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro L’associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia nasce nel 2015 grazie ad alcuni giovani professionisti che operano nel campo giuslavoristico e dell’amministrazione del personale, affiancando le azienda in ogni processo decisionale riguardo la gestione delle risorse umane.

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