Congedo di maternità sempre più flessibile: novità 2019 e chiarimenti INPS

Tra le nuove disposizioni della Legge di Bilancio c'è la possibilità per le lavoratrici di astenersi dal lavoro a partire dal giorno successivo la data del parto e nei 5 mesi successivi allo stesso

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro

Il 2019 ha introdotto importanti novità in materia di tutela della lavoratrice madre.

Tra le nuove disposizioni della Legge di Bilancio troviamo l’aggiunta del comma 1.1 all’art.16 del T.U, che riconosce alle lavoratrici la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal giorno successivo la data del parto e nei 5 mesi successivi allo stesso.

Oggi, qualora l’ambiente lavorativo e le condizioni fisiche della madre e del bambino lo permettano, la lavoratrice può scegliere di esercitare questa opzione. L’esercizio di tale facoltà è subordinato al parere favorevole del medico specialista del SSN (o altro medico con esso convenzionato), e del medico competente ai fini della prevenzione e della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, i quali attestino che tale scelta non arrechi pregiudizio alcuno alla gestante o al nascituro.

L’art.16 D.lgs.151/2001 sancisce il divieto di adibire la donne al lavoro: durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto; per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto, se il parto avviene oltre tale data presunta; durante i 3 mesi dopo il parto; durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto se il parto avviene in data anticipata rispetto a quella presunta.

La data presunta del parto è indicata nel certificato medico inviato in via telematica dal medico e fa stato nonostante qualsiasi errore di previsione.

Ferma restando la durata complessiva del congedo, le lavoratrici possono già astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei 4 mesi successivi.

Ad oggi, quindi, le possibilità sono tre:

  1. 2 mesi prima +3 mesi dopo;
  2. 1 mese prima + 4 mesi dopo;
  3. nessuna assenza prime e 5 mesi dopo.

In questo modo ogni mamma può scegliere, compatibilmente con gli obblighi e i divieti previsti dalla Legge, di godere del congedo più idoneo alle proprie esigenze, e tale facoltà assume una connotazione importante soprattutto se affiancata da altre forme di flessibilità come il lavoro agile. Attenzione, il divieto di adibire la donna al lavoro durante i 2 mesi precedenti la data del parto resta un divieto assoluto e la regola generale e quindi permangono anche le sanzioni previste dal TU qualora la lavoratrice venga adibita al lavoro oltre tale data senza idonea autorizzazione.

Dal lato pratico la “domanda di maternità on line” e’ disponibile nell’area “prestazioni a sostegno del reddito“ del sito istituzionale dell’ente erogatore dell’ indennità economica e va presentata prima dei 2 mesi che precedono la data prevista del parto esclusivamente in via telematica, direttamente sul sito web con pin dispositivo o tramite patronato o contact center.

Le lavoratrici che intendono avvalersi dell‘astensione esclusivamente dopo il parto, nel compilare la domanda dovranno spuntare la relativa opzione: “domanda con fruizione esclusiva dopo il parto “ e inviare tutta la documentazione sanitaria prescritta alla sede Inps in originale ed in busta chiusa con la dicitura “contiene dati sensibili”. Le nuove domande non transiteranno ancora nella procedura Gestione Maternità, almeno fino all’emanazione della circolare operativa, come chiarisce l’Inps nel messaggio n.1738 del 6.5.2019.

Si ricorda infine che, come già previsto per le domande “tradizionali”, entro 30 giorni dalla nascita è necessario accedere nuovamente alla procedura telematica per comunicare la data effettiva del parto e le generalità del bambino.

Serena Malaspina
Consulente del Lavoro

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro L’associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia nasce nel 2015 grazie ad alcuni giovani professionisti che operano nel campo giuslavoristico e dell’amministrazione del personale, affiancando le azienda in ogni processo decisionale riguardo la gestione delle risorse umane.

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