Assegno al nucleo familiare: beneficiari e requisiti

Guida al funzionamento della prestazione a sostegno del reddito per le famiglie, la cui domanda non va più fatta al datore di lavoro ma direttamente all'Inps

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro

Una delle misure economiche erogate dall’INPS in favore delle famiglie è l’Assegno per il Nucleo Familiare, conosciuto anche come ANF. Tale strumento ha come fine il sostegno dei nuclei familiari composti da più persone e che rientrano nei parametri reddituali stabiliti dall’Ente stesso. Consiste in un’erogazione di un importo mensile a favore di chi possiede i requisiti imposti dalla legge che di seguito andremo ad analizzare.

I beneficiari della prestazione sono i titolari di un rapporto di lavoro dipendente, compresi i collaboratori domestici, i lavoratori a domicilio, gli agricoli ed i soci di cooperativa; i lavoratori disoccupati percettori dell’indennità di disoccupazione nonché i lavoratori beneficiari di integrazioni salariali pagate direttamente dall’INPS; rientrano tra gli aventi diritto anche i lavoratori iscritti alla gestione separata INPS quali ad esempio i collaboratori coordinati e continuativi; da non dimenticare anche  i pensionati da lavoro dipendente.

Per prima cosa occorre individuare i componenti del nucleo familiare a cui fare riferimento per la determinazione del requisito reddituale. I principali soggetti che rientrano nella definizione del nucleo familiare ai fini dell’ANF sono: il richiedente, il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, studenti o apprendisti minori di ventuno anni se la famiglia ha più di quattro figli sotto i ventisei anni; sono inclusi anche fratelli, sorelle e nipoti solo in taluni casi particolari.

Requisito essenziale per poter percepire l’ANF è il reddito familiare, che deve necessariamente essere composto per almeno il 70% da reddito di lavoro dipendente o assimilati e deve rientrare nei parametri definiti dalle tabelle INPS. Concorrono a formare il reddito complessivo: i redditi da lavoro dipendete ed assimilati compresi quelli a tassazione separata come le retribuzione arretrate di anni precedenti, l’indennità sostitutiva di preavviso, le liberalità di fine rapporto; gli altri redditi di qualsiasi natura assoggettabili a IRPEF quali ad esempio i redditi di pensione, di lavoro autonomo, d’impresa, di partecipazione, di capitale; il reddito di terreni e fabbricati, incluso quello dell’abitazione principale e dei fabbricati assoggettati a IMU; gli eventuali redditi esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o a imposta sostitutiva, solo se complessivamente superiori a €1.032,91.

L’anno di riferimento dei redditi da dichiarare è l’anno solare precedente la data di inizio del periodo annuale della domanda, che di norma va inteso da luglio anno in corso a giugno dell’anno seguente.

In base alle nuove istruzioni dell’INPS, i lavoratori richiedenti l’ANF dal 01.04.2019 dovranno obbligatoriamente presentare la propria domanda non più al datore di lavoro, come avvenuto fino ad ora, ma direttamente all’INPS. La presentazione della richiesta deve avvenire telematicamente mediante sito Inps, in autonomia o tramite patronato.

 

Milena Scola

Consulente del Lavoro

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro L’associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia nasce nel 2015 grazie ad alcuni giovani professionisti che operano nel campo giuslavoristico e dell’amministrazione del personale, affiancando le azienda in ogni processo decisionale riguardo la gestione delle risorse umane.

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