Per le case e gli appartamenti: la riqualificazione energetica

Riqualificazione energetica: quali sono gli interventi edilizi e come ottenere la detrazione

La riqualificazione energetica di edifici esistenti consiste nella realizzazione di lavori volti a incrementarne l’efficienza, riducendo i consumi, limitando le emissioni di fattori inquinanti, e utilizzando pienamente le risorse al fine di evitare sprechi. Chiunque sostenga spese per opere di riqualificazione energetica ha diritto a rimborso che avviene grazie ad una detrazione dall’IRPEF, l’Imposta sul reddito delle persone fisiche.

Interventi di riqualificazione energetica detraibili

Gli interventi di riqualificazione da effettuare in una casa per poter usufruire della detrazione sono i seguenti:

  • interventi che migliorino l’isolamento termico, compresi sostituzione di finestre, pavimenti e rivestimenti;
  • installazione di pannelli solari;
  • sostituzione di caldaie;
  • acquisto e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento.

Chi può usufruire della detrazione

La detrazione è pari al 65% del costo sostenuto entro il 31 dicembre 2020. Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione non spetta soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti di godimento reali sugli immobili oggetto degli interventi e che partecipano alle spese. Quindi i beneficiari finali della detrazione possono essere:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali (investimenti che l’azienda utilizza per il suo funzionamento) o merce;
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Gli immobili oggetto di detrazione

La detrazione spetta su qualsiasi fabbricato esistente su cui si attuano gli interventi di riqualificazione energetica, a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza. Quindi non vi è differenza se la riqualificazione energetica avviene in un appartamento o su edifici destinati ad uso commerciale o industriale. Sono quindi agevolabili tutti gli edifici iscritti in catasto, e per i quali sono dovute le imposte comunali. I fabbricati di nuova costruzione sono esclusi da agevolazioni in quanto già obbligati a disporre di tutti i requisiti tecnici per il risparmio energetico.

Quale IVA si applica per gli interventi volti al risparmio energetico?

L’Agenzia delle Entrate, per favorire ulteriormente la riqualificazione del patrimonio immobiliare uso residenziale, ha ridotto l’IVA da pagare su beni e servizi. Le riduzioni dell’IVA dipendono dal tipo di lavori eseguiti:

  • IVA al 4%: su tutti i lavori che hanno come obiettivo l’eliminazione delle barriere architettoniche come ad esempio la messa a norma di un ascensore, l’installazione di servoscala montascale, l’abbattimento di gradini per la sostituzione con scivoli dei gradini e l’installazione di rampe;
  • IVA 22%: su acquisto diretto di beni finiti da parte del committente, presso il negozio o il deposito di materiali edili.
  • IVA 10%: sulla manodopera relativa a interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria.

Bonus riqualificazione energetica 2020

Anche nella Legge di Bilancio 2020, è stata confermata la possibilità di beneficiare della detrazione IRPEF fino a un massimo di 96.000 euro per singola unità immobiliare. La cifra è rimasta invariata rispetto al 2019, anche se secondo molti si tratta di un importo che non sempre risulta adeguato per gli interventi di ristrutturazione edilizia. L’agevolazione riguarda sempre gli interventi per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato.

Come ottenere la detrazione

Per ottenere il beneficio fiscale il contribuente deve essere in regola con i permessi tecnici e amministrativi per l’esecuzione dei lavori e deve attenersi alle seguenti regole:

  • pagare i fornitori a mezzo bonifico, nel quale dovranno essere evidenziati la causale del versamento, il codice fiscale di chi paga e quello di chi esegue i lavori. La causale del versamento, deve contenere la seguente dicitura: detrazione ai sensi della Legge 296/2006, art. 1, co. 344-349;
  • inviare all’ENEA, cioè all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, entro 90 giorni dalla fine lavori, copia della certificazione energetica e la scheda informativa degli interventi realizzati.

Questa pratica, di solito viene effettuata da un professionista tecnico o direttamente dalla azienda fornitrice dell’impianto ma può comunque essere inviata direttamente dall’interessato, in via telematica. Nel caso di prosecuzione dei lavori oltre il periodo di imposta non è necessario inviare alcuna comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

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