Comprare casa, prezzi in calo in queste città: la classifica

In diminuzione il costo degli immobili al metro quadro: con la stessa cifra del 2016, in queste aree oggi è possibile acquistare una residenza più grande

L’emergenza pandemica da Covid-19 ha avuto delle pesanti ripercussioni su molti comparti lavorativi, a cominciare dall’edilizia. Il fermo generalizzato dei cantieri di tutta Italia – sia durante la primissima ondata di marzo 2020, sia nelle successive – ha portato uno sconvolgimento generale non solo nelle dinamiche strettamente legate ai contribuenti e ai salari, ma anche in tutto l’indotto che ne consegue.

E così, dopo diversi anni in cui la spesa media per acquistare casa in Italia aveva subito un rialzo costante e continuato, la crisi sanitaria e le successive incertezze economiche per famiglie e imprese (estremizzate dalle ripercussioni globali del conflitto in corso in Ucraina) hanno portato ad una brusca frenata del prezzo delle abitazioni nel nostro Paese.

Comprare casa, quanto è diminuito il valore immobiliare dopo la pandemia

A fotografare l’andamento del valore immobiliare ci pensa come ogni anno Reopla, la società specializzata nell’analisi dei dati sulle compravendite che produce studi e report periodici sulle transazioni effettuate in tutt’Europa. Nel 2016, in Italia, con 150mila euro si potevano acquistare mediamente 173 mq di residenza, mentre ad oggi con la stessa cifra ci si può aggiudicare uno spazio che arriva fino a 186 mq di grandezza.

Eppure, l’andamento del costo degli immobili non si è evoluto allo stesso modo in tutte le regioni del nostro Paese. Anzi, se possibile le differenze si sono accentuate col passare del tempo, facendo lievitare la spesa media per le abitazioni situate nelle zone in cui la richiesta è più elevata (in primis, tra i capoluoghi di regione, ci sono Roma, Milano e Bologna); di risposta, le aree interne e le periferie cittadine hanno visto diminuire il prezzo medio per l’acquisto di un appartamento.

Casa, costo al metro quadro: la classifica delle province dove i prezzi sono aumentati di più

È l’area del Nord Italia quella in cui, rispetto al recente passato, l’andamento è oggi in controtendenza rispetto al dato nazionale. Qui infatti i rincari dei costi al metro quadro sono evidenti. In cima alla classifica delle città c’è Bolzano: qui, a parità di prezzo, si può acquistare un’abitazione più piccola del 4,3% rispetto al 2016.

Stessa situazione viene riscontrata a Lodi (-3%), che si issa al secondo posto di questa particolare graduatoria. A seguire, a pari merito, diversi altri capoluoghi di provincia situati prevalentemente nel lombardo veneto, in Piemonte, in Emilia e in Toscana.

Quali sono le città in cui la spesa per acquistare casa è calata di più dopo l’emergenza pandemica

Scendendo verso il Centro e il Sud Italia, il trend generale di diminuzione dei costi diventa sempre più omogeneo e in linea con l’andamento nazionale, arrivando a coinvolgere la totalità del territorio in alcune regioni come la Campania, la Puglia e la Sicilia.

La città italiana in cui i prezzi delle abitazioni sono scesi di più è Benevento: sempre a parità di investimenti, qui il potere di acquisto dei cittadini è cresciuto circa del 34%. Questo significa che, ad esempio, se nel 2016 con 150 mila euro si poteva comprare una casa di 100 mq, oggi la si può acquistare di 134 mq. Al secondo posto in valore assoluto c’è Enna, che segna un +32%, seguita a ruota da Perugia (+27%).