Terremoto: ecco la soluzione dell’architetto Renzo Piano

L’architetto Renzo Piano ha offerto la sua personale soluzione al problema del terremoto

Il terremoto degli ultimi giorni ha messo nuovamente in ginocchio il Centro Italia. In tanti hanno offerto soluzioni per migliorare la situazione, dall’imprenditore Brunello Cucinelli a Renzo Piano. Senatore a vita e architetto, Renzo Piano ha esposto la sua soluzione al terremoto e ai disagi derivati dal sisma. “Rendiamo sicuro un patrimonio insicuro che sono le nostre case – ha spiegato Renzo Piano – non mi riferisco alla ricostruzione di Amatrice e di Accumuli che si farà e va fatta presto. Credo si debba guardare lontano”.

L’architetto ha esposto il suo progetto di fronte alla paura e ai disastri provocati dal terremoto.

Penso a un progetto di lungo respiro a un piano generazionale che duri cinquant’anni. Bisogna intervenire con sgravi e incentivi nei passaggi generazionali, quando passa in eredità la casa dei nonni e la nuova generazione è più interessata a ristrutturarla. E in quel momento bisogna pensare alla sicurezza dell’edificio.

La diagnosi – secondo Renzo Piano – deve essere precisa, oggettiva e scientifica. Nelle case, proprio come in medicina, la diagnosi ti consente di intervenire rendendo l’intervento meno invasivo e costoso. Come? Attraverso apparecchiature e strumentazioni d’avanguardia di cui disponiamo anche in Italia”.

Tutto dovrà partire da un cambiamento culturale. “Ci vuole un cambiamento culturale che lasci perdere il ‘secondo me si fa così’ per abbracciare il mondo contemporaneo –  ha raccontato l’architetto, secondo cui la Termografia – ci consente di determinare lo stato di salute di un muro senza neppure bucarlo”.

Ma qual è la soluzione per rendere la case più sicure e far si che non ci siano tragedie in seguito al sisma? I Cantieri Leggeri di Renzo Piano

Permettono i lavori senza dover mandare via le famiglie. Certo i tempi del cantiere leggero sono più lunghi, questa è un’operazione sottile che implica pazienza, determinazione e continuità. Quello che voglio fare per rendere più sicure le case degli italiani non è teoria, mi hanno nominato senatore a vita perché sono un architetto, un costruttore di città. Sono pratico. Con il mio gruppo di lavoro al Senato, G124 che già si occupa delle periferie, proponiamo di fare dieci prototipi che coprano tutte le tipologie costruttive, vecchie e recenti, dieci abitazioni che abbiano la funzione di modello per i futuri interventi. Case in pietra, in laterizio e in calcestruzzo, costruite prima o dopo la guerra. Si può fare, credetemi, e bisogna farlo.

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