Nuove semplificazioni in arrivo per gli amministratori condominiali

Novità nella compilazione dei dichiarativi per gli amministratori di condominio nel caso di ristrutturazioni ed interventi di recupero edile

L’oggetto della risoluzione 67/E del 20/09/2018 dell’Agenzia delle Entrate dichiara che gli amministratori di condominio sono esonerati dalla “compilazione della sezione III del quadro AC del modello dei Redditi e del quadro K del modello 730 per interventi di recupero del patrimonio edilizio su parti comuni di edifici condominiali nel caso di bonifici soggetti ritenuti alla fonte”.

Quindi, le somme spese per gli interventi di recupero edilizio che sono state pagate con bonifico parlante e soggette a ritenuta da parte della banca non devono essere indicate nelle compilazioni redditarie, in quanto questi dati sono già stati trasmessi con il modello 730. In particolare, i dati contenuti in questo bonifico sono già comunicati all’amministrazione finanziaria tramite il flusso telematico “Bonifici per spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici”.

Il decreto ricorda che l’amministratore condominiale deve comunicare, annualmente, oltre al proprio codice fiscale ed ai propri dati anagrafici, anche quelli di ciascun condomino, nonché quelli dei fornitori di beni e servizi. Tuttavia, il comma 2 della risoluzione da parte dell’Agenzia delle Entrate esclude dall’obbligo di comunicazione, oltre alle spese per gli interventi di ristrutturazione, anche i seguenti dati:

  • Quelli relativi alle forniture di acqua, di energia elettrica e di gas;
  • Quelli relativi alle forniture di servizi che hanno comportato il pagamento di compensi alla banca;
  • I dati relativi ai fornitori (cognome, nome, data e luogo di nascita se persona fisica, oppure ragione sociale, codice fiscale e domicilio fiscale se altro soggetto), qualora l’importo complessivo degli acquisti non sia superiore a 258 euro.

Il bonifico parlante per le detrazioni, relative ai lavori di ristrutturazione, è obbligatorio ed oggi rappresenta l’unico mezzo di pagamento idoneo. Soltanto per le spese con cui non è possibile pagare con bonifico (ad esempio gli oneri di urbanizzazione, le autorizzazioni e le denunce di inizio dei lavori, i diritti per concessioni) è possibile utilizzare altri metodi di pagamento.

Il bonifico parlante, infatti, rappresenta uno dei documenti indispensabili per usufruire delle detrazioni fiscali al 50% sulle ristrutturazioni e gli interventi di recupero edilizio. Ai fini di una corretta compilazione, per ottenere le detrazioni, è necessario ricordare che non devono mancare i seguenti dati:

  • Causale del versamento con riferimento all’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • Codice fiscale o numero della p. iva del beneficiario del pagamento.
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