Le nuove tutele per chi acquista casa dal costruttore

Novità nel settore immobiliare: arrivano le nuove tutele per gli acquirenti che acquistano dal costruttore

Sono in arrivo alcune novità a favore di coloro che decidono di acquistare un immobile direttamente dal costruttore.

L’acquisto di una casa richiede tempo ed energia: non solo deve rispondere a quelle che sono le necessità dell’acquirente, ma è bene tenere conto anche delle numerose pratiche burocratiche da svolgere. Un immobile può essere acquistato da un privato, da un’agenzia immobiliare, ma anche dallo stesso costruttore.

Coloro che optano per quest’ultima soluzione devono sapere che sono in arrivo alcune novità che riguardano ad esempio i contratti preliminari. Le tutele (presenti oggi) relative alla postuma decennale e alle somme versate durante la lunga fase di acquisto, sono regolate dal Testo unico, a sua volta rappresentato dal decreto legislativo 122/2005.

Entrambe queste tutele possono essere ottenute attraverso un contratto preliminare di compravendita di una casa in costruzione, facendo riferimento a un notaio.

Le novità che riguardano le tutele per chi acquista direttamente da un costruttore sono state introdotte dal decreto n.14/2019. Una di queste prende in considerazione il contratto preliminare e altri contatti diretti al successivo acquisto della proprietà, per cui devono essere “stipulati per atto pubblico o per scrittura privata autenticata”.

Un’altra novità è invece relativa al provvedimento n. 122 del 2005 che è stato modificato per garantire maggiori tutele agli acquirenti. In questo senso, la non consegna della polizza decennale postuma è motivo di escussione della fideiussione prestata dal costruttore come garanzia delle somme incassate.

Ci sono novità anche per quanto concerne il contratto preliminare di vendita immobiliare all’interno di una procedura di liquidazione giudiziale. Il curatore può sciogliersi dal contratto anche se l’acquirente ha già trascritto una domanda di esecuzione in forma specifica.

Per quanto riguarda invece il possibile subingresso del curatore nel contratto preliminare, è previsto dal provvedimento che gli acconti versati prima della liquidazione giudiziale si possano considerare opponibili nella “misura pari alla metà dell’importo che il promissario acquirente dimostra di aver versato”.

Un’ulteriore disposizione, indica che con i successivi decreti, vengano definiti quelli che saranno i modelli da considerare “standard” della polizza di assicurazione e di fideiussione e che all’interno dell’atto di trasferimento dell’immobile vengano indicati gli estremi della polizza assicurativa e la sua conformità ai requisiti stabiliti.

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