Immobiliare: ottobre col segno + per le abitazioni di seconda mano

Nuova inversione di marcia sul fronte dei prezzi delle case di seconda mano, su dello 0.5%

(Teleborsa) La crisi, si sa, ha assestato un colpo durissimo al mercato immobiliare, uno dei settori colpiti più severamente.

Lontani i tempi d’oro, l’interrogativo, a cui al momento è difficile dare una risposta definitiva,  è sempre lo stesso: quando (e soprattutto se) sarà possibile parlare di una vera ripresa?
Per il momento non resta che monitorare la situazione, registrando ora battute d’arresto, ora momenti di ripresa.
 
PREZZI IN RIPRESA PER LE ABITAZIONI DI SECONDA MANODunque, che succede a ottobre sul fronte immobiliare? Nuova inversione di marcia sul fronte dei prezzi delle case di seconda mano, il cui valore ha registrato un incremento dello 0,5% rispetto al mese precedente. Il dato annuale però registra una variazione negativa di 4,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a una media di 1.828 euro/m2.
Salgono a 10 le regioni in trend positivo a ottobre, con i rimbalzi di maggiore rilievo in Basilicata (2,2%), Lazio (1,1%) e Friuli Venezia Giulia (1%). All’opposto, i maggiori cali interessano Valle d’Aosta (-1,8%) e Piemonte (-1,6%); flessioni sopra l’un per cento anche nelle Marche, Campania, Sicilia e Molise.La Liguria resta la più cara, con una media di 2.636 euro al metro quadro, Lazio (2.457 euro/m2) e Valle d’Aosta (2.422 euro/m2)..La regione più economica è la Calabria (912 euro/m2), seguita dal Molise (988 euro/m2) e dalla Sicilia (1.151 euro/m2).

Grandi città e capoluoghi – In netta diminuzione i segni meno anche a livello dei capoluoghi, con 53 centri in calo sui 105 rilevati a ottobre. I centri di grandi e medie dimensioni si distinguono per una maggiore compattezza intorno ai valori mediani, mentre i piccoli centri sono ancora soggetti a variazioni più ampie come testimoniano le performance negative di Matera (-10,3%), Chieti (-6%) e Campobasso (-5,2%) da un lato, Belluno (3,5%) e Pavia (3%) dall’altro.

Tra i grandi mercati bene Roma (0,5%) e Napoli (2,2%), in lieve flessione Milano (-0,2%).
Dei principali capoluoghi è sempre Torino (-3,8%) quello che soffre di più, mentre si consolida la ripresa di Firenze (0,1%) e Bologna (0,6%).

Nella graduatoria dei prezzi, Venezia (4.346 euro/m²) è sempre la città più cara d’Italia, davanti a Milano (3.394 euro/m²) e Firenze (3.389 euro/m²). Nella parte bassa del ranking stilato dal centro studi idealista c’è sempre Biella, fanalino di coda con i suoi 740 euro, davanti a Caltanissetta (770 euro/m²) e Alessandria (830 euro/m²).

Immobiliare: ottobre col segno + per le abitazioni di seconda mano
Immobiliare: ottobre col segno + per le abitazioni di seconda man...