Come risparmiare sull’affitto tra agevolazioni e detrazioni fiscali

Quali sono le detrazioni fiscali e le agevolazioni per inquilini e proprietari

Locatori e inquilini possono accedere ad alcune detrazioni fiscali che permettono di risparmiare sull’affitto.

L’inquilino – che può essere uno studente o un lavoratore – può detrarre una quota del canone previsto dal contratto di affitto quando compila la dichiarazione dei redditi. Allo stesso modo, anche il proprietario dell’immobile può ridurre le tasse da pagare sul reddito di locazione attraverso la cedolare secca.

Per quanto riguarda gli affittuari, questi possono dunque recuperare parte dell’importo corrisposto in affitto: le detrazioni tuttavia si differenziano in base al reddito totale del contribuente che ha stipulato l’affitto. Vediamo i singoli casi.

Coloro che hanno firmato un contratto a cedolare secca hanno la possibilità di detrarre al massimo 485,80€ all’anno, che possono diventare 247,90€ per chi ha un reddito tra i 15.493€ e 30.987€. Per quanto riguarda invece la locazione dell’abitazione principale, se il reddito non supera i 15.493,71€ si può accede a una detrazione di 300€, che può scendere a 150€ in caso di reddito superiore a quello indicato. Una buona detrazione è prevista anche per i giovani che hanno un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. In questo caso, per i primi tre anni di affitto, è prevista una detrazione di 991,60€. Lo stesso discorso vale anche per i giovani lavoratori che hanno cambiato residenza.

E se il costo per la locazione dell’immobile è alto rispetto al reddito percepito, si può chiedere il contributo comunale di integrazione al canone di locazione. Per accedere all’agevolazione è necessario informarsi sulle regole stabilite da ogni singolo Comune, ma di solito è indispensabile possedere un reddito di non oltre i 28.000€.

Un’altra agevolazione che può essere chiesta dai contribuenti che hanno perso il lavoro o da coloro che per infortuni o malattie gravi si trovano in difficoltà economica, è il Fondo per la Morosità Incolpevole. Quest’ultimo viene gestito dalle Regioni.

Passiamo ora ai proprietari di immobili e che vogliono darli in affitto. Per loro, la sola agevolazione Irpef prevista è la cedolare secca che può essere al 10% o al 21%, ovvero una tassazione sostitutiva dell’imposta di bollo e di registro, delle addizionali e delle aliquote Irpef dovute sul contratto.

Per poter risparmiare davvero con la cedolare secca, è però importante valutare attentamente il proprio reddito. Ad esempio, la scelta della cedolare secca comporta:

  • non poter decidere il prezzo dell’affitto (se si sceglie quella al 10%);
  • dover rinunciare agli adeguamenti Istat del canone d’affitto all’inquilino;
  • perdere i suoi vantaggi se quello della locazione è l’unico reddito da dichiarare o se si hanno redditi bassi.
Come risparmiare sull’affitto tra agevolazioni e detrazioni&nbsp...