Come controllare e proteggersi dal radon in casa

E' importante controllare i livelli di radon in casa così da evitare qualsiasi effetto tossico derivante dalle radiazioni per chi vive in un certo ambiente

Il radon, dal punto di vista della chimica, è un gas naturale che può presentare notevole tossicità, soprattutto in seguito alle radiazioni alfa cui possiamo essere esposti. Non si tratta di un gas puramente tossico, poiché non tende a depositarsi nei polmoni, ma viene immediatamente espulso. La tossicità del radon è legata per lo più agli intermedi reattivi, su tutti alcune specie radioattive alfa. Saranno proprio questi a depositarsi nell’epitelio bronchiale e da cui possono scaturire gravi tumori polmonari. Esistono rimedi utili per eliminare l’eccesso di radon che potrebbe creare danni respiratori ingenti.

Non solo nel pulviscolo atmosferico, ma il radon può essere presente in buone concentrazioni anche all’interno di una abitazione. Questo può risultare un pericolo per il sistema respiratorio di chi si trova in casa, sopratutto se mancano opportuni sistemi di aerazione che permettano un corretto ricambio dell’aria. Le concentrazioni di radon possono variare all’interno degli ambienti chiusi e non sono prevedibili a priori, per cui diventa utile effettuare dei controlli dei livelli di radon con una regolare cadenza.

Il limite attualmente previsto dalla legge per la concentrazione di radon all’interno di ambienti chiusi è 300 Becquerel per metro cubo. Una prima soluzione per ridurre la concentrazione eccessiva di radon all’interno della casa è quella di smettere di fumare all’interno degli ambienti domestici. Inoltre, non è stata verificata una particolare incidenza in uomini o donne, ma è consigliabile ridurre l’esposizione a tale elemento soprattutto per i bambini. Gli effetti, per i più giovani, possono essere tossici alla lunga e non nell’immediato.

Dopo aver effettivamente accertato la presenza del radon all’interno di un ambiente chiuso, è utile agire in maniera tale da porre rimedio. Si può procedere con la depressurizzazione del terreno, ma anche con l’areazione degli ambienti chiusi. Sicuramente, uno dei rimedi più efficaci è l’aspirazione dell’aria all’interno di ambienti chiusi come cantine, in maniera tale da evitare un’eccessiva contaminazione. Inoltre, trattandosi di un gas che può derivare dal terreno, è utile procedere anche con l’impermeabilizzazione del pavimento e occludendo tutti i buchi e le fessure che possono crearsi.
La predisposizione è maggiore per abitazioni vecchie e che sorgono in zone di campagna, mentre per quelle nuove è possibile agire in maniera tale da prevenire qualsiasi rischio di tossicità. Vanno comunque effettuati dei controlli periodici per mantenere sotto controllo la concentrazione di radon.

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