Casa per le vacanze, un affitto senza sorprese

La casa al mare è a chilometri dalla spiaggia, molto più piccola del previsto e fatiscente? Può succedere a chi affitta a distanza l'alloggio per l'estate. Ecco alcune regole per limitare i rischi o i danni successivi

Alle prime speranze del meteo e ai primi accenni di primavera è difficile non correre col pensiero alle vacanze. Quelle estive o quelle di Pasqua, più vicine. Per molti questo significa anche pensare a una casa da affittare. Secondo l’Istat, infatti, sono più del 60% gli italiani che preferiscono trascorrere le ferie in alloggi privati piuttosto che in alberghi, pensioni ecc.

Ma affittare una casa a distanza, quasi sempre senza la possibilità di vederla, può nascondere diverse insidie: cattive condizioni dell’immobile, dimensioni o posizioni diverse da quelle dichiarate, costi aggiuntivi non pattuiti, tanto per citarne alcune. Ecco alcune avvertenze per non rovinarsi le vacanze.

Attenti alle fonti d’informazione
Ovviamente il canale più sicuro è la conoscenza diretta della casa o del proprietario. In mancanza, una fonte di annunci sempre più utilizzata è il web. Ma attenzione: non sempre internet è garanzia di affidabilità e quasi sempre i siti si limitano a pubblicare l’annuncio e non rispondono dei difetti dell’immobile pubblicizzato. E’ essenziale contattare sempre il proprietario a meno che la locazione sia gestita tramite agenzia (che però ha sempre un costo: chiedete qual è la percentuale sull’affitto).

Raccogliete più informazioni possibili
Prima di impegnarvi con un immobile non abbiate scrupoli nel fare tutte le domande necessarie. E’ importante conoscere con esattezza:

– le dimensioni dell’appartamento: metratura, numero di locali (compresi i bagni) e di posti letto;

– la posizione rispetto ai luoghi d’interesse: distanza del mare, dal centro storico (per le città d’arte) o dai centri abitati (per le case isolate). Ma indagate anche sulla presenza nelle vicinanze di elementi di disturbo come palazzi imponenti, capannoni industriali, discoteche rumorose ecc. Chiedete da subito l’indirizzo preciso: con le mappe online è facile rendersi conto dell’esatta collocazione della casa;

– le dotazioni della casa: quali elettrodomestici ci sono? Ci sono pentole e stoviglie e per quante persone? E’ prevista anche la fornitura di lenzuola e coperte?

– i servizi compresi nel prezzo dell’affitto: gas e luce, pulizie finali, posto auto ecc. Altrimenti fatevi specificare i costi di ogni singolo servizio e il modo di calcolare i consumi.

Chiedete possibilmente le fotografie degli interni e anche della vista dalle finestre.

L’importanza del contratto
Il contratto di affitto per una casa di vacanze – definito tecnicamente “contratto di locazione transitoria per finalità turistica” – è libero, nel senso che non ha vincoli di durata né tetti massimi di canone. Non c’è nemmeno l’obbligo di registrazione se la locazione ha durata inferiore a 30 giorni. Il requisito di base è “l’esigenza abitativa per svago e utilizzo nel tempo libero”.

E fondamentale che il contratto (scarica il modello in pdf) contenga tutti i dati essenziali del proprietario, dell’affittuario e dell’immobile, la durata precisa, il canone di locazione complessivo, le eventuali spese aggiuntive e i servizi e le dotazioni della casa.

La caparra non è obbligatoria ma solitamente viene richiesta (questo è utile anche al locatore per “bloccare” la casa).
Non è prevista una percentuale fissa, ma normalmente oscilla attorno al 10-20%. Il saldo solitamente va pagato all’arrivo, al momento della consegna delle chiavi. Per qualsiasi pagamento fatevi rilasciare una ricevuta.

Per contratti di breve durata di solito non viene richiesta una cauzione, a meno che non si tratti di immobili di grande valore o il proprietario si voglia garantire per il rimborso di spese successive (es. le bollette di luce e gas).

All’arrivo: controllate e comunicate subito i difetti
Nel momento in cui l’immobile viene preso in consegna scatta per l’affittuario l’obbligo di gestirla “con la diligenza del buon padre di famiglia” – come recita il Codice civile – e di servirsene solo per l’uso stabilito nel contratto.

Tuttavia può succedere che si notino subito dei difetti o dei danni preesistenti: ricordatevi di segnalarli subito al proprietario chiedendogli di ripararli o quantomeno di farvi uno sconto sull’affitto. Ed evitando soprattutto che vengano attribuiti a voi alla fine del periodo. (A.D.M.)

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