Casa, nel 2016 aumentano gli sfratti per morosità

Roma in testa

(Teleborsa)Non sono affatto incoraggianti i dati sugli sfratti per morosità che emergono da uno studio della Uil: un fenomeno in continua crescita e dunque sempre più preoccupante.

“La mancanza di un quadro giuridico-legale completo e al passo con i tempi, oltre che l’assenza prolungata di interventi strutturali e di un indirizzo condiviso delle politiche per la casa, ha influito in modo preoccupante sul fenomeno del disagio abitativo nel nostro Paese e, come la crisi economica, continui a porre in grave difficoltà le famiglie italiane nell’ottemperare al pagamento dei canoni di affitto”, illustra Guglielmo Loy, segretario confederale UIL.

Numeri alla mano, infatti, nel 2016  sono cresciute sia le richieste e sia le esecuzioni di sfratti. Prendendo come termine di paragone il 2015, sono aumentate del 3,2% le richieste di esecuzione di sfratto che ammontano, nel 2016, a 158.720, mentre gli sfratti eseguiti sono stati 35.336 con un aumento dell’8% rispetto al precedente anno.

Ma quanto incide sul reddito familiare pagare l’affitto? -La media nazionale per il costo delle locazioni a canone libero è stata pari a 605 euro mensili, con un’incidenza media sul reddito da lavoro dipendente del 35,2 %, sul reddito da pensione del 43% e sul reddito da lavoro autonomo del 18,9%.

Per le locazioni a canone concordato, l’importo medio nell’anno è stato di 575 euro mensili, con un’incidenza (sempre in media) sul reddito da lavoro dipendente del 33,4%, sul reddito da pensione del 40,8% e sul reddito da lavoro autonomo del 18%.

 

Considerando gli sfratti emessi nel 2016 nelle città capoluogo di Regione, Roma registra il più alto numero di procedure di rilascio di immobili ad uso abitativo, pari a 5.580, seguita da Torino (2.526) e Napoli (1.968), mentre Catanzaro non ha visto presentare alcuna richiesta.

 

Rispetto alle locazioni a canone concordato, che a livello nazionale hanno un canone medio annuo di 6.897 euro, Roma si posiziona al primo posto con 9.696 euro medi annui, seguita da Firenze con 8.256 euro e da Napoli con 7.608 euro. Sempre a Roma il primato per la maggiore incidenza del canone sul reddito da pensione (57,5%), da lavoro dipendente (47%) e da lavoro autonomo (25%). 

Considerando  le locazioni a canone libero, su una media nazionale di un canone/anno di 7.264 euro, Milano detiene il primo posto con un costo di 9.828 euro annui, seguita da Roma con 9.600 euro, Firenze con 9.072 euro.  Di conseguenza è Milano a detenere la maggiore percentuale di incidenza del canone sul reddito da pensione (58,2%), da lavoro dipendente (47,6%) e da reddito da lavoro autonomo (25,6%). A seguire, troviamo Roma  dove l’incidenza sulle principali fonti di reddito è del 56% sul reddito da pensione, del 46% sul reddito da lavoro dipendente e del 25,1% sul reddito da lavoro autonomo.

Casa, nel 2016 aumentano gli sfratti per morosità