Casa, italiani verso l’affitto. Vendite in calo, mutui dimezzati. I valori nei capoluoghi

Mutui in caduta libera, le famiglie dirottano sugli affitti. Domanda e offerta di locazioni aumentano del doppio rispetto a vendita e acquisto. L'andamento dei prezzi nelle principali città

Italiani, popolo di piccoli proprietari. Nel paese in cui troviamo oltre 7 cittadini su 10 proprietari della casa in cui abitano, i beni immobili sono sempre stati considerati il bene rifugio per eccellenza (domus propria, domus optima). Eppure la crisi sta mettendo a dura prova anche la solida certezza del mattone. E l’affitto diventa una scelta obbligata.

E’ quanto emerge dall’analisi del mercato immobiliare residenziale nel primo semestre 2012, elaborata da Immobiliare.it. Lo studio rivela che, da gennaio a giugno, il prezzo medio di vendita delle abitazioni nei capoluoghi italiani è sceso del 2,7%.
E la domanda di immobili in locazione è cresciuta a un ritmo due volte superiore rispetto a quella degli immobili in vendita.
I due fattori strettamente interconnessi, come ci spiega Guido Lodigiani, direttore Ufficio studi di Immobiliare.it: «La discesa dei prezzi medi di vendita degli immobili nelle città italiane, e la crescita del mercato delle locazioni, rappresentano due facce della stessa medaglia: entrambi i fenomeni sono conseguenza della crisi del settore dei mutui, che ha reso l’accesso al credito sempre più difficile. Così come è arduo riuscire a comprare, e quindi spesso si opta per l’affitto, parallelamente chi ha bisogno di ottenere liquidità e non riesce a vendere dovrà o ridurre i prezzi o ripiegare sulla messa in locazione».

La domanda dei mutui è infatti da tempo in caduta libera: nel giro di un anno risultano addirittura dimezzati (-49,6%, dati Istat). Le famiglie stanno rinunciando a chiedere prestiti alle banche, complici la difficoltà di erogazione dei finanziamenti (credit crunch) e gli onerosi spread bancari, che annullano gli effetti benefici dei tassi bassi. Il fenomeno registra rilevazioni negative per entrambe le tipologie di mutuo e coinvolge tutta l’Italia, con diminuzioni più marcate al Centro (-74,5% per i mutui non garantiti da ipoteca immobiliare) e nelle Isole (-45,8% per i mutui garantiti da ipoteca immobiliare).
E’ sempre l’Istituto nazionale di statistica a rendere noto che nel primo trimestre 2012 le compravendite di unità immobiliari (154.813) sono diminuite del 16,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
E le case sul mercato crescono con un incremento deciso (+9%), ma, inferiore a quello che ha interessato gli affitti (+16%), segnala Immobiliare.it, che spiega le ragioni del fenomeno: i motivi non sono da ricercare solo nelle dinamiche dell’economia, ma anche nei cambi normativi che hanno interessato il settore immobiliare. È questo il caso dei tanti proprietari di immobili, magari con necessità di liquidità e difficoltà di vendita, che hanno preferito concedere in locazione il bene posseduto per evitare di sostenere la nuova tassazione IMU per immobili inutilizzati.

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