Bonus lavori in casa, perché da gennaio 2020 potrebbe cambiare tutto

Previsti consistenti cambiamenti rispetto alle precedenti misure introdotte dal decreto crescita

Meglio non indugiare oltre, se c’è l’intenzione di svolgere dei lavori in casa. Dal 2020 le possibilità di ottenere bonus fiscali potrebbero essere rimodulate con sconti meno vantaggiosi nell’immediato.

A farlo intendere è stato Stefano Putuanelli. Il ministro dello Sviluppo economico ha spiegato che con la nuova legge di Bilancio ci saranno diversi cambiamenti rispetto al decreto crescita (Dl 34/2019). Uno di questi potrebbe essere uno sconto in fattura meno favorevole nel breve periodo.

Il sistema vigente permette al fornitore di scontare al cliente, al momento della vendita, una cifra pari alla somma della detrazione fiscale. Di fatto è l’impresa ad anticipare la liquidità. Nel concreto, chi commissiona lavori che sfruttano l’ecobonus e che costano 50, può pagare 25, avendo in fattura, nell’immediato, uno sconto del 50%.

Ciò è possibile perché chi usufruisce della misura approfitta subito dello sconto, al posto di recuperarlo in dieci anni tramite la dichiarazione dei redditi. In questa dinamica è l’impresa fornitrice a utilizzare il credito d’imposta. Ed è proprio da questo aspetto che nasce la necessità di una modifica rispetto a quanto previsto Dl 34/2019.

Tale meccanismo ha avvantaggiato le grosse imprese a discapito delle Pmi che, avendo meno liquidità da investire, hanno trovato difficoltà a competere con le grandi realtà. Da qui l’esigenza espressa dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Putuanelli di correggere la modalità di erogazione di alcuni bonus.

Patuanelli ha dichiarato che l’idea della norma introdotta dal decreto Crescita era di incentivare ulteriormente gli investimenti, ma “ha prodotto un risultato negativo su una parte di attività produttiva, quella prevalente in questo Paese, costituita da piccole e mini imprese”. “La detrazione ha un effetto, lo sconto in fattura un altro, le imprese piccole rischiano di non avere liquidità immediata”, ha concluso il ministro.

Alla luce di tutto questo, coloro che vogliono sfruttare i bonus del decreto crescita è meglio che si affrettino perché tra pochi mesi, con ogni probabilità, non li vedranno più disponibili nei termini attuali. Se invece si vuole fruire delle detrazioni in formula classica non ci dovrebbe essere alcun problema di tempo in quanto il Governo ne ha già annunciato la proroga.

Finora non c’è nulla di stabilito con certezza e dunque si è soltanto nel campo delle ipotesi. Tuttavia quel che pare sicuro è che l’articolo 10 del decreto subirà dei cambiamenti con la legge di Bilancio.

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