Come funziona il bonus impianti elettrici 2022

Scopri come funziona il Bonus impianto elettrici e come richiederlo nel 2022

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Virginia Manca

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Da sempre ho avuto due forti passioni: le materie economiche-giuridiche e il mondo digitale. Partendo da questo ho deciso di unire in sinergia i due ambiti, trasformandoli nella mia professione attuale.

Quando si esegue la ristrutturazione della propria casa, uno dei lavori principali da svolgere è la verifica dell’impianto elettrico, così da comprendere se questo sia a norma di legge. Infatti si tratta di un aspetto molto importante da considerare, per garantire la sicurezza della propria abitazione.

Per supportare i contribuenti italiani che vogliono effettuare delle modifiche o il rifacimento del proprio impianto elettrico, anche nel 2022 è stato approvato il bonus impianti elettrici.

Si tratta di una detrazione molto conveniente, che permette di ammortizzare le spese sostenute per i lavori degli impianti elettrici della propria abitazione.

Nei paragrafi successivi vediamo in cosa consiste questo bonus impianto elettrico 2022, come si può richiedere e quali requisiti è indispensabile avere per ottenere questa agevolazione.

Come funziona il bonus impianti elettrici 2022

Il bonus impianti elettrici è una particolare agevolazione che è stata introdotta anche nel 2022, che permette di ottenere una detrazione IRPEF pari al 50% dell’importo del costo sostenuto per il rifacimento di un vecchio impianto elettrico, per un massimo di 48.000 euro, ovvero il 50% di 96.000 euro dell’importo totale.

Nella pratica, si può affermare che il bonus impianto elettrico 2022 sia un rimborso per chi esegue delle opere di ammodernamento dell’impianto sia in edifici privati, commerciali o condomini.

La detrazione consiste in 10 rate annuali di importo uguale, mentre l’aliquota del 50% rimarrà in vigore fino alla prossima Legge di Stabilità, ovvero fino al 31 dicembre 2022.

Per accedere a questo bonus però occorre possedere dei requisiti indispensabili, che possono essere sintetizzati come segue:

  1. l’impianto elettrico deve essere conforme alle norme CEI, in particolare la n.64-8, che stabilisce i criteri di efficienza energetica;
  2. deve essere presente la certificazione di conformità dell’impianto elettrico, redatta secondo il Decreto Ministeriale 37/2008;
  3. deve essere presente anche la dichiarazione di rispondenza nel caso manchi la certificazione di conformità, sempre ai sensi del Decreto Ministeriale 37/2008.

Bonus impianti elettrici 2022: i beneficiari

Possono richiedere la detrazione per il rifacimento dell’impianto elettrico, solo alcune categorie di soggetti, in particolare:

  1. i proprietari o nudi proprietari di un immobile;
  2. i locatari (ovvero gli affittuari) o i comodatari;
  3. i titolari di un diritto reale di godimento, come ad esempio l’usufrutto, l’uso, l’abitazione o la superficie);
  4. gli imprenditori individuali titolari di immobili che non sono rientranti nei beni strumentali;
  5. i soci delle cooperative divise oppure indivise;
  6. i soggetti menzionati nell’articolo 5 del TUIR (acronimo di Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e che producono redditi in forma associata.

Nel caso in cui sia stato stipulato un contratto preliminare di vendita di un immobile, l’acquirente può effettuare i lavori e in seguito usufruire del bonus impianti elettrici, solamente in questi casi:

  1. i lavori inerenti il rifacimento dell’impianto sono a suo carico;
  2. il contratto preliminare di vendita è stato registrato regolarmente;
  3. l’acquirente è nel possesso dell’immobile.

Bonus impianti elettrici: autorizzazioni e modalità di pagamento

Questo bonus è una particolare detrazione dell’impianto elettrico senza ristrutturazione, dunque si può richiedere eseguendo solamente il normale rifacimento dell’impianto, incluse solo le opere edili attinenti.

La realizzazione dell’impianto elettrico rientra nelle categorie dell’edilizia libera e dunque non è necessario presentare nessuna autorizzazione al Comune di riferimento. Inoltre non è richiesta neanche la dichiarazione ENEA alla conclusione dei lavori. Se invece vi sono delle opere di ristrutturazione, allora è indispensabile presentare la documentazione all’Ufficio Tecnico del Comune in cui l’immobile è collocato.

Di contro, bisogna prestare attenzione alle modalità con cui vengono effettuati i pagamenti, infatti sono ammessi solo quelli eseguiti tramite bonifico bancario o postale, in cui risultino i seguenti dati:

  1. il codice fiscale del beneficiario del bonus;
  2. i dati del beneficiario del pagamento, inclusi il codice fiscale o la Partita IVA;
  3. gli estremi della fattura, dunque il numero e la data;
  4. la causale del versamento, tenendo conto delle disposizioni indicate dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986.

Ecobonus 110 e impianto elettrico: ecco i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Il bonus impianti elettrici 2022 non va confuso con il Superbonus 110%, ovvero un’altra detrazione approvata dal Governo per incentivare la messa a norma degli edifici.

Molti infatti si sono domandati se l’impianto elettrico rientra nel bonus 110, e a questa domanda ha risposto direttamente l’Agenzia delle Entrate, mediante la risposta n°59 del 31 gennaio 2022. Infatti essa ha affermato che vi è la spettanza del Superbonus anche con riferimento alle spese inerenti la realizzazione dell’impianto elettrico e idraulico, incluso anche l’impianto dello smaltimento reflui, l’impianto di adduzione d’acqua, per il recupero delle acque piovane e il loro riutilizzo per le cassette di scarico collocate nei bagni.

Ovviamente bisogna precisare che i due bonus non possono essere applicati per il medesimo impianto, e dunque è indispensabile accedere a una sola detrazione tra quelle proposte.