Se affitto casa via internet chi mi rimborsa gli eventuali danni?

I rischi del web in termini di affitto sono dietro l'angolo. Ecco la soluzione per poter tutelare al meglio i propri beni

Che si tratti di Airbnb o altri siti, quando si affitta il proprio appartamento è bene informarsi in tempo, così da tutelarsi contro eventuali danni.

Sempre più proprietari di appartamenti decidono di affidarsi alle ormai celebri comunità online per riuscire a ottenere dei brevi contratti di fitto, legati tendenzialmente a periodi di vacanza, anche se non si escludono ospiti che necessitano di una camera o un appartamento dove risiedere per un tempo limitato per motivi di lavoro.

Il web offre al solito un vasto mare di opportunità. È però necessario informarsi accuratamente, così da non incappare in amare sorprese. Chiunque affitti una proprietà dovrà conoscere in anticipo il regolamento interno del sito cui è stato affidato il proprio annuncio. In questo caso, qualora si verificassero degli imprevisti, si sarà rapidamente pronti a intervenire.

Nello specifico, cosa fare in caso di danni? Airbnb ha saputo conquistare il primato in tale settore, a livello mondiale. Attraverso il sito dell’azienda è possibile venire a conoscenza della loro policy in termini di garanzia per l’host, ovvero l’affittuario.

Quest’ultimo risulta sempre protetto, a titolo gratuito, fino a un massimo di 800mila euro per eventuali danni subiti. Rientrato in tale assicurazione danni alla struttura della casa, alle singole stanze, ai servizi igienici e agli accessori presenti. Tutela assicurativa sarà garantita anche nel caso in cui un ospite possa ferirsi all’interno dell’appartamento.

Qualora ci si ritrovi in tale situazione, sarà necessario fornire la documentazione inerente l’host, la ricevuta di prenotazione del cliente e i dati dello stesso in proprio possesso. In questo modo si andrà ad arricchire la pratica assicurativa, contattando un responsabile di Airbnb, pronto a occuparsi delle richieste di risarcimento da parte di terzi.

L’azienda tiene però a specificare come non tutto sia protetto. Danni all’abitazione provocati da muffa o inquinamento non saranno risarciti, così come eventuale sparizione di contanti o titoli finanziari, danni a parti in comune dell’edificio, non facenti strettamente parte dell’annuncio e danni provocati da un animale domestico.

Quella proposta da Airbnb è un’assicurazione contro i danni molto ricca, ma non tutti i siti di questo genere offrono un servizio tanto dettagliato. Se si guarda a HomeAway ad esempio, si scoprirà come ogni host possa di propria volontà inserire una cauzione, a tutela dei propri beni, selezionando l’importo considerato corretto. Indicando una tariffa e specificando le regole di base per l’affitto dell’appartamento, l’host si tutelerà a livello legale, per poi intraprendere in maniera privata un contenzioso in caso di danni.

Tanti i siti che offrono un servizio di fitto. Negli ultimi anni le proposte sul web sono aumentare a dismisura. Il consiglio, in ogni caso, è quello di dedicarsi a un’accurata lettura della policy, evitando spiacevoli sorprese.

Se affitto casa via internet chi mi rimborsa gli eventuali danni?