Legge di Stabilità, bonus casa confermati nel 2016: come sfruttarli

La Legge di stabilità 2016 porta in dono agli italiani la proroga dei bonus fiscali sulla casa

La legge di Stabilità 2016  non ha solo eliminato le tasse sulla prima casa, ma ha anche esteso il meccanismo dei crediti d’imposta (Ecobonus 65% e Bonus ristrutturazioni 50%) per tutto il 2016: si tratta solo di una conferma e non di una stabilizzazione. Pertanto a partire dal 2017 i bonus si abbasseranno secondo programmazione. Sarà dunque prorogata per un altro anno il bonus con il credito di imposta del 65% per il risparmio energetico e del 50% per le ristrutturazioni abitative semplici. Confermato anche il bonus mobili, ossia lo sgravio Irpef del 50% entro un tetto di diecimila euro, che potrebbe anche essere esteso alle coppie under 35, senza obbligo di ristrutturazione.

BENEFICIO – Il beneficio in esame, per gli italiani, in realtà, non era comunque in discussione dal momento che la detrazione fiscale riguardante le spese per interventi di ristrutturazione edilizia, dal 1° gennaio 2012, è stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 e inserita tra gli oneri detraibili dall’Irpef. Anche in assenza di proroga, quindi, la detrazione pari al 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare, sarebbe sopravvissuto comunque. In merito, si ricorda che il decreto legge n. 83/2012, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, ha innalzato sia la misura della detrazione portandola dal 36% al 50%, sia l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio da 48.000 euro a 96.000 euro.

DETRAZIONI – E’ dunque consentito al contribuente beneficiare della detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, nella misura del 65%, ricomprendendo tra gli interventi agevolati anche l’acquisto e la posa in opera di schermature solari, nel limite di 60.000 euro, e gli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, nel limite di 30.000 euro. Una conferma (o proroga che dir si voglia) fondamentale a livello di traino per il settore edilizio: secondo i dati appena emessi dal CRESME e dal Servizio studi della Camera, nei primi otto mesi del 2015 gli interventi mossi dagli incentivi hanno sfiorato i 16 miliardi di euro. Si prevede che alla fine dell’anno l’investimento complessivo sarà di 23,5 miliardi.

CONDIZIONI – La detrazione spetta soltanto in presenza delle seguenti condizioni:

  •  i soggetti IRPEF acquirenti devono aver sostenuto spese, esclusivamente con bonifico, nel periodo interessato dal bonus per gli interventi di ristrutturazione detraibili dall’IRPEF al 50% o al 40% (manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione, ecc.);
  •  i suddetti interventi devono essere iniziati prima del pagamento effettuato per i mobili e i grandi elettrodomestici. Non è invece necessario che le spese di ristrutturazione siano anche pagate prima di quelle per i mobili e gli elettrodomestici dell’abitazione;

pagamenti dei mobili/elettrodomestici devono essere effettuati con bonifico, carta di credito o di debito (es. bancomat) e vanno conservati i relativi documenti (fatture, scontrini con codice fiscale dell’acquirente e indicazione dei beni acquistati. Non rilevano i pagamenti con assegno o in contanti).

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