I premi di produzione 2016 saranno detassati

Ripristinata la detassazione dei premi di produttività per i lavoratori virtuosi e più volenterosi

La Legge per TuttiUna delle misure più attese per il 2016, ufficialmente confermata dal Governo, è il rispristino della detassazione del premio di produttività: la legge di Stabilità per il 2016, appena approvata dall’Esecutivo, ha infatti appositamente stanziato 430 milioni nel 2016, che salgono a 589 milioni gli anni successivi. L’importante novità dell’ultimo minuto è l’ampliamento della fascia dei beneficiari, ai redditi che percepiscono fino a 50mila euro lordi annui. Risultato: anche i quadri, oltre agli impiegati e agli operai, potranno godere dell’agevolazione fiscale.

In precedenza, con l’entrata in vigore del bonus in questione, i beneficiari erano solo i lavoratori con un reddito oscillante tra i 30 e i 40mila euro. Per l’anno in corso, invece, il bonus è stato soppresso per via della mancanza di copertura finanziaria: infatti nel 2015 i dipendenti si sono visti tassare gli ambiti premi produttività. Con la contrattazione aziendale si potrà stabilire una quota di retribuzione legata al raggiungimento di determinati risultati aziendali, che fino a 2.500 euro di importo sarà soggetta alla tassazione al 10%. Un comunicato di Palazzo Chigi spiega che dovranno essere creati istituti partecipativi, come le commissioni bilaterali, altrimenti il limite è di 2mila euro. Ora la nuova legge di stabilità 2016 ha fissato fino a 2.500 euro l’importo del premio legato al raggiungimento di obiettivi di produttività e redditività aziendali che viene assoggettato alla tassazione del 10%.
Ulteriore novità anticipata dal Governo è la possibilità, per le aziende, di distribuire ai dipendenti gli utili fino a 2.500 euro, che saranno anche in questo caso tassati al 10%.

Sempre la legge di Stabilità ha confermato il bonus fiscale per il caso di nuove assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato. La misura, già prevista per il 2015, viene prorogata anche per il 2016 attraverso la decontribuzione degli oneri previdenziali e varrà per le assunzioni con contratto a tutele crescenti o per le stabilizzazioni dei contratti a termine.

Rispetto all’anno passato, lo sgravio contributivo sarà più leggero: viene infatti a 3.250 euro annui rispetto agli attuali 8.060 euro previsti per le assunzioni effettuate nel 2015. Quanto al meccanismo, rimane confermata l’attuale impostazione, ovvero il principio della “semplicità e dell’universalità” della decontribuzione: non è passata la linea di quanti volevano destinare lo sgravio solo a determinate categorie (le assunzioni al sud, di donne o di giovani) o fissare alcuni “paletti” (il bonus concesso solo se legato alla creazione di nuova occupazione).

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