Vaticano: aperti gli archivi sulla dittatura argentina

Il Vaticano ha aperto l'archivio sulla dittatura argentina. La declassificazione riguarda migliaia di documenti riservati, che coprono un periodo che va dal 1970 ai primi anni Ottanta.

Il Vaticano ha aperto l’archivio sulla dittatura argentina, rendendo pubblici migliaia di documenti fino ad oggi top secret. Già tempo addietro Papa Francesco aveva manifestato l’intenzione di aprire alla consultazione gli archivi vaticani relativi al periodo della dittatura in Argentina, fase storica che va dall’inizio degli anni Settanta ai primi anni Ottanta. Sono attualmente in corso i processi di declassificazione e catalogazione, che si prevede possano essere completati nel corso dei prossimi mesi.

Una volta resi disponibili tali documenti, il contributo che ne scaturirà sarà immenso, sia dal punto di vista storico per la conoscenza degli eventi, sia dal punto di vista umano in quanto si verrà a conoscenza della sorte di tanti scomparsi, i cosidetti desaparecidos, di cui non si è saputo più nulla. Secondo una stima sarebbero circa 30 mila le persone scomparse. Il Papa ha avuto un ruolo da protagonista in questa decisione, visto anche il suo impegno e coinvolgimento diretto nella vicenda argentina all’epoca dei fatti, quando era padre provinciale dei Gesuiti argentini.

Al momento l’apertura dell’archivio vaticano riguarda solo la dittatura argentina e uruguagia. Ben presto però, potrebbero aggiungersi anche le altre nazioni latinoamericane coinvolte come Cile, Brasile, Perù, Bolivia e Paraguay, tutti paesi dove la violenza militare nei confronti della popolazione fu particolarmente efferata. L’intera popolazione del Sud America subì, nel periodo sopracitato, una massiccia violazione dei diritti umani, violenze di ogni tipo, torture e ingiuste incarcerazioni. Si contano anche circa 2300 omicidi tra i civili.

Tornando alle sparizioni, secondo Angela Boitano, presidente dell’organismo per i diritti umani “Familiari di detenuti e desaparecidos per ragioni politiche” e madre di due figli svaniti nel nulla, in Vaticano è presente l’elenco più completo e dettagliato riguardante gli scomparsi argentini. Dunque, non ci resta che attendere che il Vaticano apra l’archivio sulla dittatura argentina in modo definitivo e finalmente familiari e amici dei desaparecidos potranno conoscere la verità, dopo oltre trent’anni di attesa.

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