La NY Public Library ha messo online decine di manifesti pubblicitari

I manifesti pubblicitari sono da sempre considerati delle vere e proprie opere d'arte, al più quando appartengono alla fine dell'800 e mostrano l'evoluzione dell'arte nel tempo

Con la pubblicazione dei manifesti pubblicitari della fine dell’800 da parte della New York Public Library, si può parlare di una vera svolta nel mondo dell’arte. Si tratta, difatti, di vere e proprie opere artistiche che sono cambiate nel corso della storia, e che ora rappresentano un patrimonio artistico mondiale. Finora sono stati tenuti nascosti dal pubblico per mille motivi. Oggi però si possono ammirare gratuitamente i più vari modelli pubblicitari, tra cui anche quelli appartenenti alla corrente del pop art, sviluppatasi negli Stati Uniti nel secolo passato.

Una corrente artistica, questa, che con Andy Warhol (uno dei suoi massimi esponenti) ha cambiato completamente faccia. Le opere della pop art sono immerse nei colori accesi, quasi violenti, come se la loro unica intenzione fosse quella di catturare l’attenzione dell’osservatore. Come se la loro precisione nel disegno e il loro grafismo particolare servissero per comunicare un messaggio nel modo più accurato possibile. Queste opere d’arte sono un colpo al cuore, diretto e preciso. Non a caso hanno dato ispirazione a molti, tra cui anche i designer contemporanei e vari specialisti della pubblicità.

Ancora oggi i manifesti pubblicitari del passato, con i loro colori speciali, quelle linee imperfette con un tocco di fascino in più e le grafiche affascinanti ci conquistano il cuore. Ci stimolano verso la creazione. Proprio per questo la collezione “Turn of the Century posters” della libreria di New York , contenente oltre 2000 manifesti d’alta qualità che ci mostrano l’evoluzione del settore, è stata resa pubblica. Le fonti di questa meticolosa collezione non sono molto chiare, anche se, stando alle parole degli addetti ai lavori, la maggior parte (dei manifesti pubblicitari) apparterrebbe a Theodor J. Taylor.

In futuro si pensa ad aprire una galleria digitale, che come meta avrà quella di rendere accessibili tutti i lavori con un semplice paio di click. Ora sono disponibili soltanto su dei cartoncini, sui quali furono montati dal personale della Library nei decenni ’30/’40 del secolo precedente. Da subito i manifesti sono diventati l’obiettivo di molti collezionisti agguerriti, alla caccia di queste opere d’arte dal 1895 fino a oggi. Si prevede dunque una dura lotta del personale della Libreria contro tutti i predatori delle opere d’arte, alle richieste dei quali dovranno resistere nel tempo. Per il resto, a parlare per la qualità della collezione ci sono le centinaia di visitatori che ogni giorno vengono a vedere l’evoluzione dell’ Arte .

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