Dormire in ufficio fa bene: ecco cos’è la nap room

Dormire in ufficio fa bene e chi ha pensato il contrario ha sempre sbagliato. Nascono e si diffondono nelle aziende americane le nap room: stanze riposino

Dormire in ufficio fa bene: lo hanno rivelato alcune ricerche americane. Concedersi una pennichella sul posto di lavoro è dunque non solo possibile, ma si rivelerebbe anche un’azione molto produttiva. Si dice infatti che rilassarsi e concedersi qualche momento di siesta in ufficio aiuterebbe a rendere di più. E per questo motivo che è nata la nap room. Di che cosa si tratta nello specifico? Il termine significa letteralmente stanza del riposino. Dunque in alcune aziende degli Stati Uniti si stanno realizzando veri e propri spazi per far riposare i loro dipendenti.

Ma c’è molto di più: la trovata di dormire in uffico perchè fa bene, l’importante è non esagerare, è piaciuta davvero tanto anche ad alcune filiali italiane di grandi attività estere, soprattutto dopo aver letto il rapporto di uno studio condotto da ricercatori della Pennsylvania. È emerso infatti che i lavoratori che riposano in ufficio dopo pranzo sono soggetti a meno stress e producono anche di più. Circa venti minuti di relax aumenterebbero del 40% la creatività e del 30% le prestazioni. Pino Mercuri, direttore del personale di Microsoft Italia ha dichiarato ai mass media che la realizzazione di nap room anche in Italia è un dato molto importante, in alcun modo trascurabile.

Proprio perchè ormai si collabora con persone che arrivano da oltre oceano col jet lag, la possibilità di poter offrire loro un comodo divano su cui sdraiarsi si rivela un’ottima soluzione. La nap room crea inevitabilmente un’ambiente di benessere psico-fisico. Forse non tutti sono a conoscenza che tra i primi a comprendere immediatamente che dormire in ufficio fa veramente bene è stato anche Google. Non possiamo non ricordare la notizia secondo la quale il lavoro dei dipendenti migliora anche se si portano gli animali domestici in ufficio.

Anche il nostro paese si dice che presto sarà investito da questa tendenza tutta americana, soprattutto ora che una recente sentenza della corte di Cassazione ha stabilito che il sonnellino non costituisce in alcun modo motivo di licenziamento. Per ora al posto della nap room si hanno i coffee break. Tra gli altri interessanti benefici che deriverebbero dal dormire in ufficio figurano: maggiore concentrazione e miglioramento della memoria, minor possibilità di ammalarsi e per questo meno assenza sul lavoro, minore irritabilità e più disposizione a collaborare.

Dormire in ufficio fa bene: ecco cos’è la nap room